2 Ottobre 2026 Giudiziaria

Fondo pensioni Regione, il presidente del CAS ed ex direttore Nasca è indagato: “Passò il bando a un broker”

Avrebbe passato informazioni riservate su un bando di gara ad un broker assicurativo, quando era direttore del Fondo pensioni Regione. È questa l’ipotesi di reato per l’alto dirigente regionale pattese Filippo Nasca, che è attualmente presidente del Cas, il Consorzio autostrade siciliane. Nasca è indagato dalla Procura di Palermo per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, ed è coinvolto con la stessa ipotesi di reato il broker assicurativo paternese del gruppo Allianz Angelo Lojacono.

Al centro della vicenda, che adesso vede l’avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte dei pm Andrea Fusco e Felice De Benedittis, c’è il bando di gara del Fondo pensioni Regione relativo all’affidamento dei mandati di gestione patrimoniale (“Sollecitazione pubblica di offerta per la gestione di portafogli”), adottato il 27 marzo del 2025 e pubblicato il successivo 7 aprile. Bando di cui Nasca era il Rup.

Agli atti dell’indagine della Guardia di finanza ci sono una lunga serie di conversazioni intercorse tra i due, che iniziano il 13 ottobre 2024 e si spingono fino al 5 febbraio di quest’anno. Il capo d’imputazione provvisorio si focalizza sull’ipotesi che i due avrebbero turbato il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando «... al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente da parte del predetto Fondo, nel senso di porre il gruppo Allianz in una situazione di vantaggio grazie alla anticipata conoscenza del contenuto del bando».

I pm Fusco e De Benedittis hanno poi incentrato la loro attenzione su quattro date: il 18 dicembre 2024 Nasca «... mostrava a Lojacono la bozza di bando fino a quel momento elaborata», da cui si comprendeva che avrebbero potuto partecipare alla gara sia istituti di credito che società di gestione del risparmio»; l’8 gennaio 2025 Nasca avrebbe rivelato a Lojacono «... che la bozza di bando in quel momento elaborata prevedeva che avrebbero potuto partecipare le sole società di gestione del risparmio», e inoltre «che non ci sarebbe stata alcuna base d’asta» e «che non ci sarebbe stata alcuna pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale, ma solo sul sito del fondo pensioni Sicilia»; il 29 gennaio 2025 ci sarebbero state altre anticipazioni, ovvero «... che erano previsti 5 lotti, di cui uno di importo pari a 80 milioni di euro», e «che ciascun partecipante alla gara non si sarebbe potuto aggiudicare più di un lotto»; il 5 febbraio 2025 Nasca avrebbe poi consegnato materialmente a Lojacono una bozza di bando; e infine il 28 marzo 2025, dopo aver firmato la versione definitiva, Nasca avrebbe rivelato a Lojacono «... che il bando sarebbe stato pubblicato nell’arco di una settimana, che ogni partecipante si sarebbe potuto aggiudicare un solo lotto, che avrebbero potuto partecipare le società di gestione del risparmio».