2 Ottobre 2026 Cronaca di Messina e Provincia

L’ex rettore Cuzzocrea prova da specializzando ma viene escluso

L’ex rettore dell’Università di Messina Salvatore Cuzzocrea, attualmente sotto processo per il caso rimborsi e di fatto sospeso dall’insegnamento in tutti gli atenei italiani fino all’aprile del 2027, ha tentato nei giorni scorsi l’accesso alla Scuola di specializzazione della facoltà di Medicina del Lavoro, che per inciso è la stessa facoltà dell’attuale rettrice Giovanna Spatari. Ma la sua richiesta, era al numero d’ordine 17076, è stata respinta in base ai due punteggi specifici raggiunti durante le prove, che sono stati rispettivamente di 39,75 e 33,75. Tutto questo a pochi giorni dall’inizio delle udienze al processo sul caso rimborsi, che si aprirà il 7 ottobre con la testimonianza del suo “grande accusatore”, il sindacalista e tecnico del Policlinico Paolo Todaro.

Il 7 luglio scorso la gup Alessia Smedile ha infatti rinviato a giudizio con le accuse di peculato e falso l’ex rettore e altri due ex funzionari dell’ateneo, Leonarda Urzì e Antonino Santino Zagami, mentre l’ex direttore del dipartimento di ChiBioFarAm, il prof. Sebastiano Campagna, ha scelto il giudizio abbreviato.

La gup Smedile ha accolto le richieste di rinvio a giudizio della pm Roberta La Speme, dopo la lunga indagine della Guardia di finanza. La Urzì è stata segretaria amministrativa del dipartimento di ChiBioFarAm fino al 2022, Antonino Santino Zagami è stato segretario amministrativo nel 2022 e nel 2023, e infine il prof. Sebastiano Campagna è stato direttore del dipartimento dal 2019 al 2023. Secondo la Procura è stato scoperchiato un «sofisticato meccanismo» attraverso il quale l’ex rettore come responsabile scientifico si sarebbe appropriato di fondi destinati alla ricerca scientifica dell’Università, utilizzando «documentazione contabile artefatta, gonfiata o non inerente ai medesimi progetti di ricerca scientifica».