La segretaria dei Giovani Democratici di Messina Hafsa Ennekkar ha illustrato la campagna regionale «Dove nasci conta», dedicata al diritto a restare. «Sappiamo quanto sia diventato difficile vivere in una città come Messina, dove i giovani lasciano l’università per abitare altrove, per andare all’estero o semplicemente per cercare lavoro da un’altra parte», ha spiegato.
Ennekkar ha richiamato anche la crisi climatica e i problemi idrici del territorio: «Per la nostra generazione non è una teoria astratta, è una realtà quotidiana. Messina e la sua provincia soffrono di gravi problemi idrici, e affrontare la transizione ecologica significa prima di tutto proteggere la nostra terra».
Dal confronto aperto con il panel «Dove nasci conta» nascerà una mozione sul diritto a restare che il Pd depositerà nei consigli comunali del territorio. Lo ha annunciato Emanuele Carlo, esponente dei Giovani Democratici e consigliere della IV Municipalità, collegando la Festa alla preparazione dei prossimi appuntamenti elettorali regionali e nazionali e al confronto sui temi che uniscono il centrosinistra.
Transizione energetica, lavoro e Palestina
Francesco Carabellò, dei Giovani Democratici, ha evidenziato la scelta di Villa Dante come occasione per allargare il confronto: «Spesso tendiamo a parlare tra di noi di temi che compongono la nostra agenda politica, ma in un dialogo interno non si vincono le elezioni».
Sabato 10 è in programma il panel sulla transizione energetica. «Credere in un progetto che vuole rinunciare alle fonti fossili non significa soltanto energia pulita, significa lavoro. E tornare a parlare di lavoro significa avvicinarsi a tutte quelle classi sociali che oggi non ci guardano più con interesse», ha aggiunto Carabellò.
Ricordando la coincidenza della conferenza stampa con il 7 ottobre, Carabellò ha espresso la condanna di ogni azione belligerante e la vicinanza al popolo palestinese, auspicando il riconoscimento dello Stato di Palestina. Domenica 11 il tema sarà affrontato con la presentazione di «Flotilla, in viaggio per Gaza» di Arturo Scotto.
Il ruolo delle nuove generazioni
Il segretario provinciale dei Giovani Democratici Emanuele Borgia ha rivendicato l’impegno dei giovani nella vita politica del territorio: «Per troppi anni i giovani sono stati visti come qualcosa di astratto, una figura mitologica. Oggi stiamo cercando in tutti i modi di far sentire la nostra voce». Per il Pd regionale è intervenuto il coordinatore della segreteria Giacomo D’Arrigo, che ha ricordato le feste organizzate in tutte e nove le province siciliane, per un totale previsto di circa sessanta appuntamenti. «Noi proviamo a mettere contenuti e a investire sulle nuove generazioni, non soltanto sui temi ma anche candidandole», ha affermato. D’Arrigo ha inoltre richiamato la presentazione della legge speciale per Messina e il ruolo della città nelle prossime sfide elettorali. Sulla mobilità dei giovani ha precisato: «Ognuno deve scegliere dove svolgere la propria vita, ma noi dobbiamo offrire a tutti la possibilità di tornare». A chiudere la conferenza stampa è stata la presidente del Pd di Messina Valentina Martino, che ha indicato nella Festa un’occasione per tornare a «fare piazza, di stare in mezzo, di confrontarsi». Centrale, nel suo intervento, il diritto alla scelta: «Quello che possiamo offrire loro è il diritto alla scelta, non soltanto il diritto di restare».
I temi e le iniziative delle tre giornate
Il programma prevede dibattiti su Costituzione, industria e transizione energetica, clima e territorio, sanità territoriale, insularità e aree interne. Parteciperanno parlamentari nazionali ed europei, sindaci, sindacati, Università e associazioni. Accanto agli incontri politici e alle quattro presentazioni di libri, spazio alla musica dal vivo, all’area food, al mercatino degli artigiani e allo sport con il triangolare di calcetto Memorial Dino Smedile.