8 Ottobre 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Autostrada Messina – Catania. Corsie chiuse e limite di 60 in diversi tratti

In autostrada come in una processione. È clamorosa la decisione di ridurre a soli 60 km orari il limite di velocità su almeno il 70 per cento delle autostrade del Messinese. E non solo per i mezzi pesanti ma per tutti, anche moto e auto. È peggiore del previsto la situazione al termine delle ispezioni del dirigente del ministero dei Trasporti Placido Migliorino. Le misure di riduzione del rischio non sono ancora state applicate dal Cas e quindi arriva la penalizzazione peggiore possibile. «È l’unica alternativa alla chiusura dell’autostrada», ha detto l’ispettore. Oggi è attesa l’ordinanza taglia velocità.

La verifica delle condizioni della A20 e della A18 è scattata lunedì e, di fatto, si è conclusa ieri nel tardo pomeriggio. Un passaggio con una carovana di auto e le soste nei luoghi più significativi per l’ispezione vera e propria. Che le condizioni di sicurezza fossero ai minimi storici lo si sapeva, ma quello che ha peggiorato il quadro è stato il fatto che il Consorzio, gestore della rete, non ha ancora messo a punto tutte le misure necessarie per ridurre il rischio. Erano principalmente quattro: le bande rumorose ai margini della carreggiata, il limite di 60 km orari per i mezzi pesanti e 90 km orari per auto e moto e il divieto di sorpasso per i camion. Tutti passaggi che necessitano di segnaletica verticale che non è stata installata. Quindi, l’autista, ad oggi, non è nelle condizioni di sapere di queste misure anche se fosse stata emanata una ordinanza in questa direzione. «Il Cas non ha ancora ottemperato, e allora dobbiamo ridurre per tutti la velocità a 60 km orari – ha detto l’ingegnere del Mit che ha la delega per le autostrade del Cas –. Man mano che il Consorzio darà seguito alle misure si potrà allentare la misura». Quindi velocità, praticamente, da strada comunale dove fino a oggi si viaggiava a 130 km orari. E in più divieto di sorpasso per i mezzi pesanti. Il tutto non per pochi chilometri, ma quasi per tre quarti della rete. «Le criticità riguardano, sulla A20, il tratto fra Messina e Sant’Agata di Militello e da Buonfornello a Cefalù – dice Migliorino – e, sulla A18, fra Messina e Giarre». Una misura severissima che è una bocciatura per le nostre autostrade e che lascia per certi versi interdetti.

Davvero gli automobilisti riusciranno a viaggiare a 60 km orari? Cosa ne sarà di un viaggio verso la provincia quando ci vorranno, ad essere ligi alle indicazioni, un’ora per arrivare da Tremestieri a Milazzo e due ore e mezzo a Sant’Agata? Gli interventi di mitigazione del rischio, specie se così vasti, tutelano più l’automobilista o chi l’autostrada la gestisce in caso di incidenti? I 170 km di strada a velocità da motorino sono un colpo anche alla mobilità di mezzi pubblici come i pullman di linea e alla logistica delle merci. Le ricadute sono sotto gli occhi di tutti. E davvero la sicurezza è garantita, o proprio perché si tratta di una misura abnorme avrà effetto contrario?

«Il problema lo conoscevamo – dice il dg del Consorzio autostrade Franco Fazio – e ci siamo attivati da tempo. Ci sono due gare che stanno per essere consegnate per la sostituzione delle barriere lungo la A20. Nelle more vanno adottati strumenti necessari per ridurre i rischi. I lavori definitivi, che dovrebbero partire entro l’anno, non sono però di breve durata. Serviranno un paio di anni per concluderli».