9 Ottobre 2026 Giudiziaria

Cooperative “usa e getta” per evadere il Fisco, tra gli indagati anche un messinese

Tocca anche Messina, seppur indirettamente, l'inchiesta della guardia di finanza che due giorni fa ha portato alla luce un sistema di cooperative "usa e getta" per evadere il Fisco. Tra gli otto indagati, riporta ViterboToday, c'è anche un messinese. Si tratta del 49enne Rocco Russo, nato nella città dello Stretto ma residente nel capoluogo della Tuscia. Russo risulta presidente del cda e poi liquidatore della società cooperativa Sviluppo Italia.

L'inchiesta ha portato anche all'arresto del commercialista Daniele Moretti e al sequestro di 14 milioni di euro. Secondo gli investigatori il professionista sarebbe il “regista” che avrebbe manovrato i fili dell'articolato sistema su cui si è basata la frode fiscale. Le indagini hanno portato a smantellare un radicato circuito di somministrazione illecita di manodopera che operava su vasta scala nei settori della ristorazione, della vigilanza privata e dei servizi alle imprese. Il sofisticato schema fraudolento si sarebbe basato sull'utilizzo di quattro cooperative consorziate, destinate a fungere da mero schermo giuridico. Le coop avrebbero assunto solo formalmente 2mila 478 lavoratori, che sarebbero stati poi stabilmente impiegati nelle aziende utilizzatrici attraverso contratti di appalto o di distacco di personale ritenuti fittizi e privi dei requisiti di legge.

Le cooperative avrebbero emesso fatture false per prestazioni mai eseguite, consentendo alle imprese beneficiarie di abbattere drasticamente il proprio carico fiscale e contributivo. Anche grazie all'esibizione di Durc (Documento unico di regolarità contributiva) falsificati. Il sistema avrebbe previsto che, una volta accumulati debiti milionari e inesigibili per l'erario, le coop venissero sistematicamente poste in liquidazione o avviate a procedure concorsuali, per essere immediatamente sostituite da nuove strutture societarie pronte a rigenerare il meccanismo illecito.