Provenzano al Pd messinese: «Su De Luca avevate ragione voi»
Se il segretario regionale Anthony Barbagallo, venerdì sera, parlando di Cateno De Luca si era affidato ad una frase secca («non saremo mai alleati con chi è alleato di Fratelli d’Italia»), glissando su certe diversità di vedute rispetto alla storica contrarietà del Pd messinese ad un qualsiasi dialogo con Sud chiama Nord, molto più netto è stato il “riconoscimento” di Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri della segreteria nazionale del Pd: «Su De Luca avevate ragione voi». Si è chiusa così la Festa dell’Unità del Pd messinese, una tre giorni tra dibattiti, confronti, interviste e musica a Villa Dante, che è servita anche per fare il punto su un momento politico che sembra il prologo all’ennesima fase elettorale.
«In questo momento in Sicilia la questione morale è una questione interamente politica – ha detto Provenzano –. Ha a che fare con un sistema di raccolta e di costruzione del consenso alimentato da questa destra, che ci ha riportato indietro di decenni». Niente sconti al presidente della Regione: «Come fa Schifani a rimanere un minuto in più lì?». E sul Ponte: «Stanno tenendo in piedi questa finzione esclusivamente per provare ancora a distribuire, come hanno fatto fin qui, in maniera opaca, i miserabili benefici che derivano dalla gestione del potere intorno a questo progetto. Ma non ci sarà nulla». Il futuro elettorale? «In Sicilia i No al referendum costituzionale sono stati un milione e duecentomila, quando nel 2022 Pd e M5S insieme arrivavano a settecentomila voti. Schifani è stato eletto con meno di novecentomila. C’è uno spazio enorme per un'offerta politica chiara e seria. Se non si convergerà su una figura, anche in Sicilia, come a livello nazionale, dovremmo andare alle primarie».
Nelle tre giornate diversi sono stati dibattiti, sia con esponenti del Pd (tra cui il presidente della commissione Antimafia all’Ars Antonello Cracolici, i senatori Alessandro Alfieri e Antonino Nicita, la presidente del Pd Sicilia Cleo Li Calzi, l’eurodeputata Annalisa Corrado, i deputati nazionali e regionali Stefania Marino, Arturo Scotto, Calogero Leanza, Michele Catanzaro), sia con rappresentanti di altri partiti (tra cui il sindaco Federico Basile e Antonio De Luca del M5S).
Per il segretario provinciale del Pd, Armando Hyerace, comune denominatore dei vari dibattiti è stato un tema: «Rendere finalmente concreta quella Costituzione che troppo spesso resta inapplicata nella vita quotidiana delle persone», dalla salute, «che non è un diritto garantito se per curarsi bisogna pagare o aspettare mesi», allo studio, «che non è universale se le opportunità di un ragazzo dipendono dalle condizioni della famiglia». Secondo Hyerace «non basta cambiare chi governa: dobbiamo avere l’ambizione di cambiare un modello di sviluppo che concentra ricchezza e potere, allarga le distanze sociali e rischia di trasformare la crisi sociale in una crisi della democrazia».