23 Ottobre 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Terremoto alle Eolie, un’altra forte scossa di magnitudo 4.6 alle 15.55

Un'altra forte scossa di terremoto, di magnitudo ML 4.6, è stata registrata alle 15.55 di oggi nel Tirreno meridionale, nella stessa area della sequenza in corso al largo delle Eolie. Secondo l'Ingv, l'epicentro è stato localizzato in mare alle coordinate 38.7837 di latitudine e 14.1693 di longitudine, a una profondità di 8 chilometri.

La scossa delle 12.19 e le repliche

Una scia sismica che non accenna a fermarsi. Ancora un paio di scosse di terremoto, di magnitudo 4.0 e 3.2 ma localizzate ad una profondità di 8 km, sono state registrate dall'Ingv dopo quella di magnitudo 5.5 che, alle 12.19 di oggi venerdì 23 ottobre, ha scosso il Tirreno meridionale. La scossa, localizzata dall'Ingv in mare a 9 km di profondità, è stata avvertita a Messina e a Reggio Calabria e praticamente in tutta la Sicilia, in particolare sulla costa settentrionale. Nessun danno al momento è stato segnalato, ma la paura è stata tale da indurre molta gente a scendere in strada. Evacuate diverse scuole a Messina e provincia e a Palermo, evacuato anche il Tribunale di Trapani come gli uffici dell'assessorato regionale alla Famiglia, centralino dei vigili del fuoco in tilt.

Revocata l'allerta tsunami

È stata diramata e revocata dopo un'ora un'allerta maremoto di livello arancione in seguito alle scosse sismiche di magnitudo fino a 5.5 che hanno interessato l’area del Tirreno Meridionale e che sono state avvertite dalla popolazione nel Messinese e nel Palermitano. Il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, aveva disposto l’immediato stato di allerta e la «pronta operatività» per i Comuni interessati e per le strutture operative, un allarme poi cessato perché «non sono state rilevate variazioni nel livello del mare».

Cocina, si legge in una nota, è in «costante contatto» con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e con i prefetti di Palermo e Messina, con i quali si stanno convocando i rispettivi Centri Coordinamento Soccorsi. Sul territorio, le organizzazioni di volontariato della Protezione Civile sono «già operative in assetto di assistenza alla popolazione e presidio».

Il livello arancione è il secondo dei due livelli (il primo e maggiore è quello rosso), previsto dal SiAM (Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti generati da sisma).