27 Ottobre 2026 Politica e Sindacato

Cateno De Luca instancabile alla convention dei sindaci. «Meloni? Ci sentiamo. Perfino Mamdani a New York copia me…»

Mani libere in Sicilia, la possibilità di portare i sindaci in parlamento, la corrispondenza di amorosi sensi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e quella, praticamente telepatica, con il sindaco di New York Zohran Mamdani. Cateno De Luca è instancabile. A Roma per "L'Italia dei territori", la convention di Sud chiama Nordinsieme a Sindaci d'Italia, non si è sottratto a nessuna delle domande che gli sono arrivate. La prima: quella sull'eventuale sostegno a un Renato Schifani-bis per la presidenza della Regione Siciliana, visto che a livello nazionale appoggia Meloni e il centrodestra. «Io ho le mani libere in Sicilia - replica De Luca - Ho già detto chiaramente, ed è stato confermato, che andiamo avanti con il governo di liberazione, perché non ho nulla a che fare con Schifani e con quel centrodestra. L'accordo è nazionale e in Sicilia andremo avanti per la nostra strada».

La linea è quella che il sindaco di Taormina va ripetendo da mesi. E che ha generato non pochi timori nel campo progressista, dove le aree più a sinistra hanno sempre temuto di dovere combattere per tenere De Luca, corteggiato da alcuni, fuori da una coalizione che già sta insieme a fatica. L'appoggio a Meloni sembra avere fugato questi dubbi. Il ministro dell'Ambiente e della transizione energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo dal palco, ospite della convention, definisce quello di De Luca e di Sud chiama nord«un contributo di realismo notevole».

«Con Meloni ci sentiamo per questioni specifiche e anche per la preparazione di questa assemblea nazionale. Gli aspetti operativi li abbiamo discussi con i vertici di Fratelli d’Italia», replica alla domanda sul rapporto con la presidente Meloni. «Noi siamo sempre pronti, con le lanterne accese e la cintura ai fianchi. Quando vogliono votare, noi siamo già avanti», evidenzia De Luca. Le elezioni anticipate non lo spaventano. Del resto, ha dimostrato di sapere come si fa a non essere mai impreparato. «Partiamo da un movimento autonomista a trazione meridionalista, ma oggi la prospettiva è rappresentare tutti i territori italiani e tutti i sindaci», anche attraverso un’intesa formale con Sindaci d’Italia che auspica venga siglata «nei prossimi giorni», aggiunge.

«Oggi possiamo avere una strategia complessiva, una strategia nazionale con Sindaci d’Italia». Lo ha detto il leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca, intervenendo dal palco della convention a Roma insieme a Sindaci d’Italia, definendo l’alleanza uno «sdoganamento» del percorso politico del movimento, nato con una matrice autonomista e poi evolutosi in una realtà a trazione meridionalista. «Lavoreremo in questi giorni, in queste notti, faremo anche tante sedute spiritiche affinché si possa arrivare a questa sintesi», ha aggiunto.

«La nostra strategia non è finalizzata a creare una correntina per qualche posto in Parlamento, ma a consentire ai sindaci di arrivarci direttamente», sottolinea De Luca, rivendicando il percorso avviato nel 2007 con Sicilia Vera. «Abbiamo vinto in oltre 50 palazzi municipali, menando a destra e a sinistra. È un progetto nato sul campo», ha aggiunto, ricordando anche il risultato della sua candidatura alla presidenza della Regione Sicilia nel 2022, con oltre il 25 per cento e 550mila voti.

Ma qual è la differenza con Progetto civico, la proposta politica dell'assessore di Roma Alessandro Onorato? «Quella di Onorato è un’operazione fatta in provetta, un surrogato costruito nei salotti romani», liquida De Luca. Che poi, catturando l'attenzione della nutrita platea, paragona sé stesso al sindaco di New York. «Voi quando inaugurate una piscina tagliate il nastro. A me a un certo punto è venuto l’estro, mi sono buttato e l’abbiamo inaugurata. Un sindaco importante qualche mese fa mi ha imitato, dall’altra parte del mondo: il nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani». E giù di risate, mentre sul maxischermo scorre il  video del suo tuffo nella piscina di Villa Dante a Messina, in occasione della riapertura dell’impianto quando era sindaco della città, nel 2019.

Il sindaco di Taormina chiede poi ai presenti di pronunciare il nome del primo cittadino della Grande Mela e subito dopo ironizza sul tuffo con cui Mamdani, in completo grigio, giacca, cravatta e calzini, aveva inaugurato la stagione estiva delle piscine pubbliche di New York: «L'ho fatto io ed ero folkloristico, l’ha fatto il sindaco di New York...».