Il Riesame dissequestra un’impresa e anche tutti i terreni di tre vivai
Nell’inchiesta della Distrettuale antimafia e del Gico della Guardia di finanza di Messina sul traffico illecito di rifiuti, che a settembre aveva portato al sequestro preventivo di tre aziende e otto siti “pirata” da parte dei finanzieri lungo la zona tirrenica, arrivano le prime decisioni importanti dei giudici del Riesame di Messina sulle esigenze cautelari.
Ieri mattina il collegio presieduto dal giudice Sebastiano Fabio Di Giacomo Barbagallo e composto dalle colleghe Maria Vermiglio e Lia Silipigni ha disposto il dissequestro della Pro.Co.Ge.Im. srl, la principale ditta coinvolta nell’inchiesta, e dei terreni di tre vivai: quelli di Terme Vigliatore gestiti da Rosaria Cipriano, quelli di Milazzo gestiti da Sebastiano Alesci, e infine quelli della “Vivai De Luca Citrus Village” di Carmelo e Gaetano De Luca a Barcellona Pozzo di Gotto. Per quanto riguarda l’impresa e i primi due vivai di Terme Vigliatore e Milazzo i giudici hanno accolto le istanze dell’avvocato Antoniele Imbesi, per i terreni di Barcellona hanno accolto l’istanza dell’avvocato Sebastiano Campanella.