2 Novembre 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Criminalità giovanile, controlli a tappeto della Polizia anche a Messina

Controlli rafforzati nelle principali piazze cittadine e nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani. Anche Messina è stata interessata dalla vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, condotta nelle ultime due settimane su tutto il territorio nazionale e coordinata dal Servizio Centrale Operativo. L’attività, che ha coinvolto migliaia di operatori delle 106 Squadre mobili italiane, ha interessato soprattutto le aree considerate più sensibili, tra cui quelle dello spaccio e della movida. A livello nazionale il bilancio è di 644 arresti, di cui 69 minorenni, e 1.695 giovani denunciati, tra cui 373 minorenni. Complessivamente sono state controllate 236.138 persone, di cui 23.060 minorenni.

A Messina controlli nelle piazze e nei luoghi della movida

Nel capoluogo peloritano l’attenzione degli agenti si è concentrata sulle principali piazze cittadine: piazza Lo Sardo, piazza Duomo e piazza Cairoli. Verifiche anche nell’area della stazione ferroviaria e nella villetta Salvatore Quasimodo, considerate tra le zone da presidiare con particolare attenzione. L’attività di prevenzione è stata estesa anche alla provincia, con un potenziamento della presenza delle pattuglie a Barcellona Pozzo di Gotto, in particolare a piazza Alfano. Nel corso dei servizi sono state sottoposte a controllo 580 persone, tra cui 116 cittadini stranieri e 62 minorenni. Effettuate inoltre tre perquisizioni. Gli agenti hanno verificato 198 veicoli e otto esercizi commerciali, comprese due sale giochi. Particolare attenzione è stata riservata anche al rispetto delle disposizioni amministrative. Al termine degli accertamenti sono state elevate sanzioni pecuniarie da 500 a 20.000 euro per violazioni relative all’impatto acustico. Una sanzione da 516 a 3.098 euro è stata inoltre contestata al gestore di una sala giochi abusivamente condotta.

Il bilancio nazionale: sequestri di droga, armi e denaro

L’operazione ha fatto emergere un quadro articolato di condotte criminali riconducibili a giovani, singoli o organizzati in gruppi. Tra i reati contestati figurano tentato omicidio, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Nel corso delle attività sono stati sequestrati complessivamente 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi, oltre a quantitativi di ecstasy, ketamina, anfetamine e altre sostanze. Recuperate anche 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti a offendere. Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre sequestrati 269.863 euro in contanti e numerosi oggetti di provenienza furtiva, tra cui gioielli, telefoni cellulari, tablet e capi di abbigliamento. L’attività investigativa ha riguardato anche il mondo digitale: 1.115 profili social sono stati monitorati per individuare contenuti violenti e comportamenti riconducibili alla criminalità giovanile. Per tre profili, in provincia di Torino, è stata avanzata richiesta di oscuramento. I controlli hanno interessato inoltre abitazioni, sale giochi, esercizi commerciali, piazze, centri cittadini, stazioni ferroviarie e parchi. Complessivamente sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative, soprattutto per uso di stupefacenti, violazioni del Codice della strada e irregolarità negli esercizi pubblici. Un’azione capillare che, anche a Messina e nella sua provincia, punta a rafforzare il presidio del territorio e a contrastare fenomeni di illegalità che coinvolgono sempre più spesso le fasce giovanili.