4 Novembre 2026 Giudiziaria

Accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie e dei figli, assolto perché il fatto non sussiste

Di Edg - Si è concluso con una sentenza di assoluzione il processo a carico di Nicola Balestri, imputato per presunti maltrattamenti nei confronti della moglie e dei figli. Il Collegio giudicante, presieduto dalla dott.ssa Sergi, con a latere i giudici Telaro e Impellizzeri, ha pronunciato oggi una sentenza di assoluzione con la formula «perché il fatto non sussiste».

Una decisione arrivata al termine di un lungo dibattimento, nel corso del quale sono stati esaminati gli elementi probatori e le dichiarazioni rese dalle parti. La pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero dott.ssa La Speme, aveva sollecitato una condanna a tre anni di reclusione.

Nel corso della precedente fase cautelare, tuttavia, erano già emersi elementi di criticità sul quadro indiziario, tanto da escludere la gravità degli indizi a carico dell'imputato. Erano inoltre state evidenziate dalla difesa perplessità in ordine alla genuinità delle accuse formulate dalla persona offesa.

Nicola Balestri è stato assistito dagli avvocati Antonino Cacia e Stefania Scotto, che hanno sostenuto la sua difesa nel corso dell'intero procedimento.

Soddisfazione è stata espressa dall'avvocato Antonino Cacia, che ha commentato la decisione del Collegio sottolineando il significato dell'esito processuale:

«La sentenza giunge dopo un dibattimento lungo nel quale l'uomo ha dimostrato, contrariamente alle infondate accuse della moglie, la linearità delle proprie condotte, soprattutto nei confronti dei figli. Il problema, in questo momento storico, è affrontare questa tipologia di processi. Occorre essere fortunati nell'incontrare giudicanti che si limitino a valutare i fatti senza timore di essere giudicati a loro volta dall'opinione pubblica».