Camera di Commercio: Un palazzo con una storia secolare che custodisce anche quadri e statue
Il palazzo della Camera di Commercio di Messina è uno degli edifici simbolo della città ricostruita dopo il terremoto del 1908. Sorge in piazza Cavallotti, porta la firma dell’architetto messinese Camillo Puglisi Allegra ed è stato completato nel 1933, dopo un percorso lungo più di vent’anni. La storia dell’edificio comincia all'indomani del sisma. Nel 1910 fu bandito un concorso pubblico per la nuova sede, giudicato da una commissione di cui faceva parte anche Gino Coppedè: a spuntarla fu il giovane Puglisi Allegra. La Prima guerra mondiale rallentò tutto: l’area dell’ex Collegio militare fu consegnata all’architetto soltanto nel 1923 e i lavori si svolsero tra il 1926 e il 1933. Il Salone della Borsa fu ultimato l’anno successivo. Durante la Seconda guerra mondiale i bombardamenti danneggiarono gravemente il palazzo, riparato alla fine degli anni Quaranta. All’inizio degli anni Cinquanta l’edificio fu sopraelevato di un piano. Gli interni sono decorati con marmi, mosaici, stucchi e ferri battuti. Nel vestibolo i rilievi in bronzo dello scultore Antonio Bonfiglio ritraggono sei illustri messinesi: Mario Giurba, Guido delle Colonne, Antonello da Messina, Filippo Juvarra, Francesco Maurolico e Giuseppe Seguenza. Il palazzo custodisce anche una collezione di arte moderna messinese. Nel novembre 2024 è stato inaugurato il restauro del Salone della Borsa, destinato a ospitare esposizioni dei prodotti di eccellenza del territorio. Prima del 1908 la Camera di Commercio aveva un altro palazzo, costruito a partire dal 1880 sull’area della chiesa e del convento dei Padri Crociferi, su progetto di Giacomo Fiore, Giuseppe Munagò e Giuseppe Lo Bruto. L’edificio, in stile neoclassico fu danneggiato dal terremoto del 28 dicembre 1908, e poi fu demolito: il piano regolatore destinò la sua area al nuovo Municipio, l’attuale Palazzo Zanca.