Camporotondo Etneo, corsa clandestina cavalli: 15 fogli di divieto di ritorno nel comune etneo nei confronti di altrettanti messinesi
La Polizia di Stato a Catania ha emesso 15 Fogli di Via Obbligatori con Divieto di Ritorno nel comune di Camporotondo Etneo per la durata di 3 anni nei confronti di altrettante persone (tutte della provincia di Messina) che lo scorso 4 gennaio hanno preso parte alla corsa clandestina di cavalli svoltasi nel territorio del comune etneo.
Le indagini hanno permesso di documentare la competizione illegale tra due fantini al comando di calessi trainati da cavalli, circondati da numerosi motocicli e da autovetture, che, a folle corsa, seguivano i concorrenti, occupando tutta la carreggiata e percorrendo circa 2 chilometri di strada in salita.
L’intervento dei poliziotti ha permesso di bloccare ed identificare, oltre ai due contendenti, anche parte di coloro che hanno svolto un ruolo attivo nella organizzazione della gara, i quali sono stati denunciati a piede libero.
In quella circostanza una delle persone controllate è stata trovata in possesso della somma di 5 mila euro e di un “pizzino” in cui sarebbero stati annotati i nomi degli scommettitori. I mezzi sono stati sequestrati ed i cavalli affidati a ditta specializzata nel ricovero e nella cura degli equini.
Considerato che tutti gli indagati, tra cui due minorenni, sono residenti nella provincia di Messina, il Questore di Catania ha emesso nei loro confronti il provvedimento monitorio del Foglio di via Obbligatorio della durata di tre anni.
“La misura in parola è adottata dall’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di quei soggetti che, sulla base di quanto disposto dalla normativa, sono da ritenersi socialmente pericolosi, i quali, non avendo un legame con il territorio dove sono stati sorpresi a delinquere, sono diffidati a lasciarlo con l’obbligo di non farvi rientro per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a quattro anni. L’inosservanza della misura è punita con la reclusione da sei a diciotto mesi e con la multa fino a euro 10.000” si legge in una nota della Questura.