5 Marzo 2026 Giudiziaria

Indagine Nemo Sud, il gup rinvia tutto al 6 maggio

Nuovo aggiornamento per l’udienza preliminare davanti al gup Pugliese sul Centro Nemo Sud del Policlinico, la struttura di cure per malattie neurologiche convenzionata con l’ospedale universitario poi chiusa, che secondo la Procura era “fuorilegge” e nonostante tutto rimase attiva per diversi anni. Con l’ipotesi di corruzione in concorso sono ora soltanto due gli imputati rispetto al quadro iniziale: il presidente della Fondazione Aurora onlus Alberto Fontana e l’ex direttore del centro clinico, il prof. Giuseppe Vita, e come persona giuridica la stessa Fondazione Aurora. Che sono assistiti dagli avvocati Bonni Candido, Elena Montalbano e Federico Triulzi. Parte civile è il Policlinico, rappresentato dallo studio del prof. Grasso, con l’avvocata Elisa Di Prima.

Il 4 febbraio scorso l’udienza era stata aperta e poi rinviata per consentire ai difensori di prendere atto di una modifica dell’imputazione comunicata in aula dal pm Piero Vinci. Ieri invece il gup ha accolto un’eccezione di “indeterminatezza della contestazione accusatoria” formulata dall’avvocata Montalbano per la Fondazione Aurora. Il pm Vinci ne ha preso atto, e quindi il gup ha rinviato tutti al 6 maggio per consentire alla Procura eventuali integrazioni o modifiche.

Nel luglio scorso la procuratrice aggiunta Rosa Raffa e il pm Piero Vinci avevano chiesto il rinvio a giudizio solo di due degli indagati iniziali, chiedendo l’archiviazione per tutti gli altri: l’ex assessora regionale alla Salute Giovanna Volo, all’epoca ds dell’ospedale messinese, Giuseppe Laganga Senzio, ex da del Policlinico, Mario Giovanni Melazzini, ex presidente della Fondazione Aurora, Giuseppe Pecoraro, ex commissario straordinario del Policlinico, Paolina Reitano, ex ds del Policlinico, e Marco Restuccia, ex dg del Policlinico