5 Marzo 2026 Giudiziaria

Falcone, ipotesi di appalti truccati. Chiesta la condanna del sindaco

È giunto al giro di boa con la richiesta di condanna per tutti gli imputati il processo iniziato con il rinvio a giudizio del 30 luglio 2022, scaturito dall’inchiesta denominata “Movie Direction”. Coinvolti quattro imputati, tra cui il sindaco di Falcone, ingegnere Carmelo Paratore, considerato il “regista” in quanto gestiva la stazione appaltante per le gare degli affidamenti per le progettazioni finanziate dalla Regione.

L’inchiesta, condotta dai carabinieri della Stazione di Falcone, è stata conclusa il 13 maggio 2021 con l’applicazione di misure cautelari e interdittive, per le presunte turbative d’asta che sarebbero state commesse, fino al 2021, nelle procedure di affidamento dei servizi tecnici relativi alla progettazione dei lavori di “Mitigazione del rischio di erosione costiera attraverso il ripascimento e rifiorimento delle scogliere esistenti antistanti il centro abitato a difesa del litorale di Falcone”.

Ieri pomeriggio, il pm Andrea Apollonio, ha chiesto ai giudici del Tribunale di Patti la condanna per tutti e quattro gli imputati. Si tratta del sindaco di Falcone, l’ingegnere Carmelo Paratore, 70 anni, di Forza Italia, che all’epoca dei fatti si era autonominato Responsabile dell’Area economica e finanziaria dello stesso Comune, che comprendeva anche l’ufficio tecnico: per lui il magistrato ha chiesto una condanna a quattro anni di reclusione. Il sindaco è difeso dall’avv. Antonino Favazzo del foro di Messina. A seguire l’ex responsabile dell’area economica e finanziaria dello stesso Comune, Marisa Minghetti, 59 anni, di Falcone, difesa dagli avvocati Pinuccio Calabrò del foro di Barcellona e Tindaro Giusto del foro di Patti, per la quale è stata richiesta una condanna a tre anni di reclusione.

La condanna a tre anni e sei mesi è stata richiesta per l’ingegnere Massimo Brocato, 63 anni, di Taormina, che all’epoca dei fatti figurava legale rappresentante, amministratore, socio e direttore tecnico della società di ingegneria “Artec Associati srl” con sede a Taormina, risultata aggiudicataria grazie alle procedure di gara effettuate dal Comune di Falcone. Brocato da indagato si è visto revocare dalla Struttura commissariale per il dissesto idrogeologico della Regione gli incarichi progettuali conseguiti per il ripascimento del litorale di Falcone e per il ripascimento del litorale di Spinesante. È difeso dall’avv. Alberto Gullino del foro di Messina. Infine, altri tre anni e sei mesi di reclusione sono la richiesta avanzata dal pubblico ministero per Calogero Maria Salvatore Scurria, 57 anni, difeso dagli avvocati Antonino Amata e Patrizia Messina. Scurria, geologo di San Salvatore di Fitalia, sarebbe stato aggiudicatario di una delle tre gare “truccate” e – secondo la Procura di Patti – grazie agli artifici sulle modalità di gara avrebbe ottenuto, così come Massimo Brocato, uno dei servizi di indagine geognostica per le opere di ripascimento del litorale di Falcone. Tutti e quattro gli imputati sono accusati in concorso tra loro di turbativa di pubblici incanti.

Oltre ai tre capi d’imputazione nei quali si contestano nel dettaglio le turbative per tutti gli imputati, al solo ex sindaco, ing. Carmelo Paratore, che allo stesso tempo – fino al 13 maggio 2021 – ricopriva anche il ruolo di responsabile dell’area tecnica, viene contestato anche quello di omissione di atti d’ufficio. Reato che sarebbe stato commesso fino al 13 maggio 2021, giorno in cui gli fu imposto il divieto di dimora a Falcone, misura poi revocata dopo le dimissioni.