19 Marzo 2026 Giudiziaria

L’omicidio di Giovanni Perdichizzi a Barcellona, il pm: «Condannate a 30 anni Bucolo e Crinò»

Un altro omicidio della guerra di mafia a Barcellona Pozzo di Gotto che arriva in un’aula di giustizia dopo tanti anni. Ieri mattina davanti alla gup Ornella Pastore in udienza preliminare, con il rito abbreviato, è stata trattata l’esecuzione del 41enne Giovanni Perdichizzi “u spinaciu”, avvenuta alle sette di sera, fuori da un bar di via dei Vespri, quando in strada c’erano ancora intatti i bagliori del Capodanno, visto che era il primo gennaio del 2013.

Secondo la Distrettuale antimafia i killer furono il 36enne Salvatore Bucolo e il 40enne Giovanni Crinò detto “roccia”. Li arrestarono nel 2025 i carabinieri del Ros, dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare della gip Arianna Raffa, che accolse le richieste della Procura diretta da Antonio D’Amato. Poi il Riesame annullò tutto per Crinò, e di recente ha rimesso in libertà Bucolo.

Ieri, per l’accusa, davanti alla gup Pastore, il sostituto della Dda Francesco Massara ha chiesto la pena di 30 anni per i due presunti esecutori della sentenza di morte decretata da Cosa nostra barcellonese.

Dopo il pm ha preso la parola il legale di parte civile per i familiari, l’avvocato Giovanni Cicala. L’udienza per le arringhe difensive è invece fissata per il prossimo 1° aprile, quando prenderanno la parola gli avvocati Pinuccio Calabrò, Tino Celi e Filippo Barbera.

In quegli anni – raccontano i pentiti -, il boss Filippo Barresi nominò Perdichizzi reggente della cosca in un momento storico in cui tutti gli altri capi erano in carcere, con il mandato di raccogliere il bottino delle estorsioni nella zona di San Giovanni e distribuirlo ai vari affiliati. Ma ben presto, stando ai pentiti, Perdichizzi non si era però dimostrato all’altezza del compito.