20 Marzo 2026 Giudiziaria

La gang dei furti di auto e motorini a Messina, in appello 5 condanne

Tre “sconti” di pena e due conferme nel nuovo processo d’appello dopo il rinvio della Cassazione per l’operazione “Cavallo di ritorno”, ovvero il pagamento di un riscatto per la restituzione del mezzo, che fu scoperto nel 2021 al rione Giostra di Messina con un’indagine condotta dalla Procura e dalla Guardia di Finanza. Nell’ottobre del 2025 la Cassazione aveva annullato con rinvio l’intera sentenza d’appello. E ieri il collegio della sezione penale d’appello presieduto dal giudice Carmelo Blatti ha rimodulato tre condanne e ne ha confermate altre due. Si tratta di uno stralcio del procedimento che riguarda i cinque imputati che scelsero il giudizio con il rito abbreviato.
La prima sentenza d’appello si ebbe nel dicembre del 2023. La seconda sentenza d’appello di ieri ha avuto invece questo esito: Alessio Nostro, assoluzione da alcun capi d’imputazione e “continuazione” con una precedente sentenza, pena finale 4 anni; Alfonso Gabriele Fratacci, assoluzione da un capo d’imputazione, pena finale un anno, 9 mesi e 10 giorni; Nunzio Buscemi, assoluzione da un capo d’imputazione, pena finale un anno, 3 mesi e 10 giorni (confermata la sospensione condizionale della pena); Gaetano Batessa, conferma della responsabilità, pena finale 3 anni, 6 mesi e 20 giorni; Pietro Micali, conferma della responsabilità, pena finale 3 anni, 5 mesi e 10 giorni.

Gli imputati erano accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al furto – i quattro indagati ritenuti maggiormente responsabili -, e poi di ricettazione, riciclaggio e estorsione. Ai vertici dell’organizzazione si trovava, secondo gli inquirenti, Alessio Nostro, che del gruppo sarebbe stato il “promotore” ed avrebbe partecipato «alla stragrande maggioranza di reati fine».

Ad assistere gli imputati gli avvocati Luigi Gangemi, Salvatore Silvestro, Alessandro Billè, Alessandro Trovato, Cinzia Panebianco e Daniela Garufi.