LA VICE DELL’ANTIMAFIA, BERNARDETTE GRASSO, SEGNALO’ CINQUE NOMI AL BOSS CHE OFFRIVA POSTI. “NON SAPEVO FOSSE UN MAFIOSO”
Chi l'ha sentita in questi ultimi giorni racconta di una persona profondamente amareggiata per ciò che è accaduto a sua insaputa. Una storia davvero incredibile quella raccontata da Salvo Palazzolo su Repubblica: la vice presidente della commissione regionale antimafia, la deputata Bernardette Grasso, si è ritrovata a passate via whatsapp cinque nomi e un curriculum a un boss del calibro di Carmelo Vetro. "Ma io non sapevo che fosse un mafioso - ha detto la deputata ai magistrati di Palermo nell'audizione dei gironi scorsi in procura, in qualità di persona informati sui fatti - il nome di Vetro mi era stato segnalato dal dirigente generale dell'assessorato Sanità Salvatore Iacolino, mai avrei pensato che ci fossero dei problemi".
Com'è ormai noto, Vetro aveva un'intensa frequentazione con Salvatore Iacolino, a cui chiedeva di intervenire per sistemare una pratica all'assessorato alla sanità. Dalle intercettazioni disposte dalla procura, è saltata fuori anche una singolare proposta di Vetro: nel luglio dello scorso anno, offrì dei posti di lavoro a Iacolino, un suo amico aveva bisogno di persone a cui affidare un servizio di guardiania non armata in un cantiere di Messina.
Iacolino non se lo fece ripetere e offrì l'opportunità alla deputata Grasso, anche sindaca di Capri Leone, comune della provincia di Messina. L'ormai ex dirigente generale andò pure oltre, diede al boss Vetro il numero di telefono della vice presidente dell'Antimafia. I poliziotti della Sisco di Palermo, della Mobile di Trapani e della Dia hanno registrato una conversazione whatsapp tra Vetro e la Grasso. Era il 22 luglio 2025. "Io avevo chiesto al nostro amico la disponibilità di quattro persone per farle lavorare", esordì il boss. Il "nostro amico", ovvero Iacolino.
Il girono dopo, venne registrata un'altra conversazione: questa volta fu Bernardette Grasso a chiamare Vetro, per avere qualche informazione in più sul lavoro.
Sembra che la richiesta fosse arrivata a Vetro da un suo amico in contato con un imprenditore di Vittoria, che opera nel settore della sicurezza, ingaggiato da una grossa società. Alla fine Bernardette Grasso segnalo' cinque nomi. Però, poi, le assunzioni non ci furono, non è chiaro il perché. Il boss Vetro comunicò alla deputata Grasso che la possibilità era sfumata. E ribadì di essere a "disposizione".
Nella foto il boss Vetro saluta col bacio il dirigente Teresi.