9 Aprile 2026 Giudiziaria

Il market della droga a Giostra, condanna annullata per Gioffrè

Clamoroso colpo di scena in Cassazione, davanti ai giudici della sesta sezione penale per uno stralcio dell’operazione antidroga “Impasse” condotta dalla Distrettuale antimafia e dalla Guardia di Finanza, che nel 2022 è sfociata in una serie di arresti. Al centro dell’indagine, un’organizzazione che trafficava droga e che aveva il suo quartier generale nel rione di Giostra. I giudici hanno accolto il ricorso dell’avvocato Salvatore Silvestro e hanno annullato senza rinvio la condanna inflitta in appello, a Messina, nel gennaio del 2025, al calabrese Bruno Gioffrè, originario di San Luca, che era considerato dall’accusa uno dei fornitori di sostanze stupefacenti del gruppo. La condanna “cancellata” definivamente dalla Cassazione, inflitta in appello, era di 12 anni e 8 mesi di reclusione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’organizzazione trafficava cocaina, marijuana e hashish anche in pieno lockdown, persino a bordo di ambulanze che traghettavano tra una sponda e l’altra dello Stretto, utilizzando per le comunicazioni telegram e whatsapp. Il 3 marzo scorso in Cassazione, per il troncone principale, ci furono solo sette conferme della sentenza d’appello. Poi una rimodulazione della condanna, alcuni annullamenti parziali legati al reato associativo. Quindi per la maggior parte degli imputati il processo è da rifare.