22 Aprile 2026 Giudiziaria

MESSINA: SCOPERTI 27 LAVORATORI IN NERO E 31 LAVORATORI IRREGOLARI IN UN SERVIZIO SVOLTO IN COLLABORAZIONE CON I.N.P.S. ED ISPETTORATO DEL LAVORO

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, con la collaborazione degli ispettori in servizio presso le Direzioni Provinciali dell’I.N.P.S. e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, hanno sottoposto a controllo n. 2 imprenditori operanti nel commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in Barcellona Pozzo di Gotto (ME) portando alla luce irregolarità connesse all’impiego di n. 27 lavoratori in nero e n. 31 lavoratori irregolari, a fronte delle quali sono state elevate sanzioni pecuniarie per un importo complessivamente quantificato in circa € 570.000,00.

Il servizio è stato eseguito dalla Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e costituisce il naturale sviluppo di una pregressa attività di polizia giudiziaria delegata dalla locale Procura della Repubblica diretta dal Dott. Giuseppe Verzera, che nella mensilità di ottobre 2025 aveva già condotto all’applicazione della misura personale degli arresti domiciliari nei confronti dei suddetti datori di lavoro poiché ritenuti responsabili del reato di sfruttamento realizzato a danno di n. 9 lavoratori dipendenti addetti alla gestione delle colonnine di erogazione del carburante.

L’operazione aveva permesso di documentare numerosi episodi di sfruttamento connessi tanto all’applicazione di un trattamento retributivo difforme dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative quanto alle reiterate violazione della normativa relativa all’orario di lavoro ed ai periodi di riposo.

Ed in particolare, era stato possibile verificare come gli imprenditori avessero:

- imposto ai lavoratori impiegati nella specifica mansione il rispetto di turni lavorativi di 8 ore indicando in busta paga un monte ore giornaliero di 6 ore e 40 minuti;

- non corrisposto, o corrisposto parzialmente, le maggiorazioni previste per il lavoro straordinario diurno e notturno nonché le indennità dovute per i giorni festivi e quelle di tredicesima e quattordicesima mensilità, in alcuni casi pretendendo la restituzione in contanti delle stesse, dopo averle regolarmente erogate.

L’odierno servizio ha quindi consentito di avvalorare sotto un diverso profilo sanzionatorio quanto già emerso nel corso delle suddette attività di poIizia giudiziaria, ravvisandosi nelle condotte degli imprenditori specifiche responsabilità amministrative oltrechè penali.