24 Aprile 2026 Giudiziaria

Traffico di influenze illecite (reato ‘cancellato’), Il pm chiede l’assoluzione per Emilia Barrile

Si avvia verso la conclusione il procedimento per traffico di influenze illecite (la velocizzazione di una pratica al Comune in cambio di un’assunzione), e usura davanti ai giudici della seconda sezione penale, che per il primo reato coinvolge in concorso l’ex presidente del consiglio comunale Emilia Barrile e i dirigenti dello Giomi, l’Istituto ortopedico del Mezzogiorno, e per la vicenda dell’usura il 54enne Salvatore Bonaffini (questa seconda tranche, che non ha niente a che vedere con la prima, è emersa durante le indagini per alcune intercettazioni captate dagli investigatori, ed è stata poi riunita al procedimento sul traffico di influenze).

Nel procedimento per la prima vicenda, che risale al 2018, oltre alla Barrile, che è assistita dall’avvocato Salvatore Silvestro, sono coinvolti l’allora presidente Emmanuel Miraglia, che nel frattempo è deceduto, e i dirigenti Giovanni De Tuzza e Valerio Luca Radicati.

Per tutti loro ieri la pm Alice Parialò a conclusione della sua requisitoria ha chiesto l’assoluzione, anche alla luce dei cambiamenti che ha registrato negli ultimi mesi la fattispecie di reato che veniva contestata, ovvero il Traffico di influenze illecite, che è stata in pratica “cancellata” dal codice penale.

Mentre per la vicenda della presunta usura contestata a Bonaffini, che si riferisce ad un episodio del 2017 con un prestito alla vittima di 2mila euro che sarebbe stato poi “gonfiato” con gli interessi fino a 4mila euro in 40 giorni, la pm ha chiesto la sua condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione.

Ieri mattina dopo la pm Parialò sono intervenuti i difensori di Bonaffini, gli avvocati Nunzio Rosso e Dario Cocivera, e l’avvocato Nicola Giacobbe per De Tuzza e Miraglia, che ha discusso a lungo chiedendo anche una pronuncia nel merito per Miraglia, anche se è deceduto.

Il processo è stato poi rinviato all’11 giugno per l’intervento dell’avvocato Salvatore Silvestro, per la Barrile, e quello dell’avvocato Nino Favazzo, per Radicati.