IL VIDEO: MISURA INTERDITTIVA PER SALVATORE CUZZOCREA NON ESEGUITA, ECCO DOV’ERA L’EX RETTORE STAMATTINA. E ALL’UNIVERSITA’ DI PORTO INCASSA ZERO VOTI…
Di Enrico Di Giacomo - La Cassazione ha rigettato il ricorso dei legali dell'ex rettore di Messina Salvatore Cuzzocrea per l'inchiesta sui rimborsi gonfiati. Quindi la misura interdittiva della sospensione dall'insegnamento in tutti gli atenei d’Italia per un anno decisa dal Riesame su ricorso della Procura è diventata effettiva.
La misura interdittiva punta a prevenire possibili interferenze sulle indagini e a ridurre il pericolo che i presunti comportamenti illeciti possano ripetersi ed è estesa a tutti gli atenei del territorio nazionale: Cuzzocrea non potrà insegnare, svolgere attività di ricerca, partecipare a progetti né accedere agli spazi universitari.
Allo stato però non è stata ancora eseguita perché l'ex rettore non è stato rintracciato a Messina. Una situazione davvero paradossale. Proprio questa mattina infatti, alle 9, era prevista la sua audizione all'Università di Porto dove si è candidato a Rettore. Cuzzocrea è tra i cinque candidati alla successione del precedente rettore dell’Università di Porto, António de Sousa Pereira.
Stampalibera è in grado di pubblicare il video dell'audizione pubblica del candidato Cuzzocrea di questa mattina, svolta proprio nella stessa giornata in cui si è pronunciata la Cassazione.
Tra i quesiti posti durante il colloquio, ce n’è stato ovviamente uno sulle sue vicende giudiziarie. Ad una domanda un po’ vaga e decisamente imbarazzata da parte di uno dei consiglieri (“Ci sono voci su internet che speculano sulla sua esperienza, sulla sua onorabilità: vorremmo sapere le sue sensazioni riguardo questa situazione, e il grado di verità riguardo alla questione”, è stata la domanda) Cuzzocrea ha risposto con piglio, citando però solo l’inchiesta che riguarda gli affidamenti diretti, e non parlando mai di quella sui fondi. Di seguito, la traduzione letterale (Cuzzocrea ha esposto la sua relazione in inglese) della sua risposta:
LA RELAZIONE (IN DIFESA...) DELL'EX RETTORE CUZZOCREA
“Il mio curriculum e la mia storia accademica parlano di me. Naturalmente, sapete che quando si assume una posizione del genere, si possono avere dei problemi. E praticamente tutte le persone che gestiscono l’area COVID in Italia hanno avuto un problema. E se la vostra domanda è se sono sotto indagine per il fatto che ho usato una legge italiana per costruire un’area studenti per la mia università, la risposta è sì. C’era una legge in Italia nel 2021 dal governo con la firma del ministero che diceva che l’università italiana può rivolgersi direttamente a un’azienda per affidarle il lavoro di costruzione di un nuovo edificio. Il Consiglio d’amministrazione è il nome italiano del nostro organo che decide come usare i soldi, ha votato all’unanimità per applicare quella regola. Abbiamo avuto l’approvazione formale dal Ministro dell’Università italiano. Lo abbiamo fatto”, ha spiegato veementemente Cuzzocrea, parlando dell’inchiesta sugli appalti
“C’è stato un partito, una persona di un partito del nostro parlamento che ha fatto una, in Italia la chiamiamo denuncia, ha fatto una sorta di informazione al nostro parlamento – ha continuato – Il parlamento ha detto che il mio operato era corretto. La posizione dell’università, perché non è stata una mia decisione. Ma è stata la decisione del consiglio. Tuttavia, siamo in discussione in tribunale riguardo al fatto e se volete sapere precisamente qual è l’accusa che mi è stata mossa, è che il Professor Cuzzocrea, in qualità di rettore, ha letto un documento preparato dal Direttore Generale dell’Università per affidare questo lavoro a questa azienda. Sono in tribunale per aver letto un documento redatto dal mio Direttore Generale. E io, se necessario, vi darò anche il documento con la prova. Ed è per questo che, quando ho iniziato la mia presentazione, ho detto di essere una persona concreta”.
“C’era una legge. Ho trovato 35 milioni di euro dal governo per adeguare il sistema antincendio dell’università, per acquistare un nuovo edificio per creare uno spazio per gli studenti, per ampliare l’area ospedaliera per i miei colleghi della Facoltà di Medicina. Per adeguare praticamente tutta l’università – ha sostenuto Cuzzocrea – Ho vinto la competizione per quei soldi. Lo abbiamo fatto, abbiamo presentato domanda, abbiamo usato la regola. C’è stata una discussione in parlamento. E difenderò la mia onorabilità nel tribunale giusto al momento giusto. Ma se vuoi fare, se vuoi fare il rettore, se vuoi fare qualcosa, devi correre il rischio. Questo è successo”.
Quindi la conclusione accorata. “Come sapete, purtroppo, in Italia, quando si vuole sconfiggere qualcuno, non si cerca di fare del proprio meglio. Si cerca di distruggerlo. E il modo migliore per farlo è creare un problema, delle voci su internet. Creare qualcosa sull’onorabilità”, ha concluso Cuzzocrea.
Alle 16.30 è arrivata però la decisione sfavorevole per l’ex rettore dell’università di Messina. Il posto da rettore è andato a Pedro Nuno Teixeira, lui non ha convinto proprio nessuno e ha incassato zero voti dai 22 membri del Consiglio! Sfuma così l'obiettivo di Cuzzocrea, finito al centro di una bufera giudiziaria.
Durante la sessione, gli altri voti sono stati suddivisi tra Luís Filipe Coelho Antunes, che ha ricevuto 5 preferenze, e Altamiro Manuel Rodrigues da Costa Pereira, che ne ha ottenuta una, mentre i candidati Lasisi Salami Lawal e, come detto, Salvatore Cuzzocrea non hanno ricevuto alcun voto.
CHI E' PEDRO NUNO TEIXEIRA
Pedro Nuno Teixeira, professore ordinario presso la Facoltà di Economia (FEP) e specialista in politiche per l'istruzione superiore, è stato appena eletto dal Consiglio Generale dell'Università di Porto a ricoprire la carica di Rettore per il quadriennio 2026-2030. Il successore di António de Sousa Pereira ha ottenuto i voti di 16 dei 22 membri del Consiglio presenti alla seduta elettorale che si è tenuta nel pomeriggio di oggi, venerdì 24 aprile. Il 21° Rettore nella storia ultracentenaria dell'Università è nato a Porto nel 1972 (53 anni) e ha svolto l'intera carriera accademica e professionale nell'ambito delle politiche per l'istruzione superiore. È stato direttore e coordinatore scientifico del CIPES – Centro di ricerca sulle politiche dell'istruzione superiore (2009-2022), vicerettore dell'Università di Porto per la formazione e l'organizzazione accademica (2014-2018), consulente della Casa Civile della Presidenza della Repubblica per l'istruzione superiore e la scienza (2016-2021) e per l'istruzione superiore e la ripresa economica (2021-2022), e Segretario di Stato per l'istruzione superiore (2022-2024). Ha conseguito una laurea in Economia presso la Facoltà di Economia dell'Università di Porto (1995), un master in Economia dell'istruzione superiore presso l'Università di Twente (Paesi Bassi, 1998) e un dottorato di ricerca in Economia presso l'Università di Exeter (Inghilterra, 2003). Pedro Nuno Teixeira è stato ricercatore e/o professore ospite presso le università di Oxford, Berkeley e Albany. È inoltre autore, coordinatore o curatore di diverse opere scientifiche pubblicate a livello internazionale.