30 Aprile 2026 Politica e Sindacato

Messina, è scontro aperto sulle liste. Siracusano: “Elezioni a rischio invalidazione”. De Luca: “Pronti gli esposti in Procura”

Scontro frontale sulle liste elettorali a Messina, con accuse incrociate che alzano il livello dello scontro politico e aprono anche il fronte giudiziario. Da un lato Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia; dall’altro Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord, che annuncia esposti e querele parlando apertamente di un tentativo di “inquinare” il procedimento elettorale.

Tutto ruota attorno alla decisione della Commissione elettorale di ammettere le 15 liste riconducibili a Sud Chiama Nord per le elezioni comunali di Messina. Una scelta che Siracusano definisce “senza precedenti” e potenzialmente tale da “falsare le elezioni”.

L'affondo di Siracusano: "Precedente gravissimo, concreto pericolo che le elezioni vengano invalidate"

“La Commissione elettorale chiamata a verificare la regolarità della documentazione per la presentazione delle liste e dei candidati sindaco per le elezioni comunali di Messina, con il via libera alle 15 liste riconducibili a Sud chiama Nord, si assume una responsabilità senza precedenti" afferma Siracusano. E aggiunge: "Le elezioni così vengono falsate, con l’assurda logica seguita da De Luca, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Pd, e tutti gli altri partiti presenti all’Ars avrebbero potuto presentare decine e decine di liste collegate. Altro che mille candidati… Non lo abbiamo fatto per una semplice ragione, perché non si può fare! Dal punto di vista normativo, è ormai assodato che esista un parere dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana secondo cui non è possibile presentare liste senza la regolare raccolta delle firme. Un movimento politico rappresentato all’Assemblea regionale siciliana può beneficiare dell’esenzione per una sola lista - spiega la sottosegretaria - non per una molteplicità di liste che riproducono al loro interno il medesimo simbolo di riferimento. Quanto avvenuto - aggiunge ancora - rappresenta un precedente gravissimo, destinato a generare confusione non solo a livello locale ma anche nazionale. Da oggi, qualsiasi partito o movimento presente nelle assemblee legislative potrebbe ritenersi autorizzato a presentare un numero indefinito di liste collegate, eludendo di fatto le regole sulla raccolta delle firme. Si tratta di un’operazione inaccettabile, un vero e proprio azzardo, che rischia di produrre effetti pesanti sulla regolarità del voto. I cittadini messinesi potrebbero trovarsi a votare tra poche settimane in un quadro viziato da evidenti anomalie, con il concreto pericolo che le elezioni vengano successivamente invalidate a seguito di scontati ricorsi”.

La replica di De Luca: "Tentativo di inquinare le elezioni, procederemo con esposti, anche per le pressioni illecite"

La risposta di Cateno De Luca non si è fatta attendere ed è di segno opposto, ma soprattutto di tono ancora più duro. Le dichiarazioni della deputata di Forza Italia vengono definite “di una gravità inaudita”. In particolare, De Luca contesta l’esistenza stessa del parere richiamato, sostenendo che si tratterebbe di un’affermazione priva di riscontri ufficiali e potenzialmente idonea a condizionare il processo elettorale.

“Le dichiarazioni dell’onorevole Matilde Siracusano sono di una gravità inaudita. Afferma infatti l’esistenza di un presunto parere dell’ufficio legale della Regione Siciliana che impedirebbe l’ammissione delle liste di Sud Chiama Nord per assenza di firme. Un’affermazione che, se non supportata da atti ufficiali, rappresenta un tentativo evidente di condizionare e inquinare il procedimento elettorale”. Così interviene Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord, in merito alle dichiarazioni rese nelle ultime ore.

“Non siamo davanti a una semplice opinione politica, ma a parole che rischiano di incidere su un procedimento amministrativo delicato e regolato da norme precise. Per questo motivo – prosegue De Luca – procederemo immediatamente con esposti all’autorità giudiziaria per verificare eventuali responsabilità legate al tentativo di alterare il corretto svolgimento della competizione elettorale. Denunceremo inoltre le pressioni illecite che sarebbero state esercitate da Scurria e dai suoi sodali, elementi che meritano di essere approfonditi nelle sedi competenti. In parallelo – aggiunge – sarà formalizzata una querela nei confronti della sottosegretaria Siracusano per le affermazioni rese, che riteniamo gravemente lesive e potenzialmente idonee a creare disinformazione e turbativa”.

“Arrivati a questo punto – conclude De Luca – è necessario che l’autorità giudiziaria acquisisca tutti gli atti e faccia piena luce su quanto accaduto. Chi ha tentato di giocare sporco in questa fase dovrà risponderne fino in fondo”.