Hashish nascosto in casa, giovane arrestato: il giudice dispone l’obbligo di firma. Rigettata la richiesta dei domiciliari avanzata dalla Procura
E’ stato arrestato dalla Polizia di Stato un giovane messinese trovato in possesso di circa 190 grammi di hashish all’interno della propria abitazione. La vicenda è approdata ieri davanti al Tribunale di Messina per il giudizio direttissimo.
Il giudice, pur convalidando l’arresto, non ha accolto la richiesta della Procura che aveva sollecitato l’applicazione degli arresti domiciliari, disponendo invece la misura meno afflittiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, il trentenne è stato sottoposto a perquisizione domiciliare nell’ambito di un’attività finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti.
All’interno dell’abitazione, nel soggiorno, i poliziotti hanno rinvenuto quattro involucri in cellophane contenenti hashish già suddiviso in dosi. In particolare sarebbero state trovate complessivamente 88 dosi confezionate, oltre a un ulteriore blocco di sostanza stupefacente. Gli accertamenti effettuati dalla Polizia Scientifica tramite narcotest hanno confermato la natura della sostanza, per un peso lordo complessivo di 193 grammi.
Durante la perquisizione gli agenti hanno inoltre sequestrato 290 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, e un bilancino elettronico di precisione con tracce della stessa sostanza stupefacente.
Il procedimento proseguirà nelle forme del rito abbreviato il prossimo 15 giugno. Il giovane è assistito dall’avvocato Gabriele Lombardo.