Paziente 49enne morì al Policlinico di Messina: assolto in 2° grado il medico che la operò
Completamente scagionato da ogni accusa, ribaltando il verdetto di primo grado. Si è chiuso con questa sentenza il processo d’appello per la morte di Giovanna Filippa Saglimbeni, la funzionaria di banca, direttrice della filiale Unicredit di San Filippo, deceduta a 49 anni, al Policlinico, il 30 luglio 2017. Il processo in appello vedeva coinvolto solo il medico Mario Briguglio, in primo grado condannato a 8 mesi di reclusione con la pena sospesa.
In appello invece, il collegio penale presieduto dal giudice Bruno Sagone, dopo una nuova perizia richiesta dalla difesa, ha assolto il medico che la seguì con la formula “perché il fatto non sussiste”, revocando tutte le statuizioni civili decise in precedenza. Accolta quindi la tesi del suo difensore, l’avvocato Giovanni Calamoneri, peraltro espressa già in primo grado: la causa della morte era da determinarsi in una emorragia massiva, provocata da una patologia rarissima, ovvero la cosiddetta “Lesione di Dieulafoy”, non diagnosticabile; quindi l’operato del medico fu corretto e non era sussistente la sepsi.