OPERAZIONE THE FAMILY: Materiale sanitario adoperato a fini privati, la sentenza
Due anni dopo l’operazione della Polizia arriva la sentenza di primo grado per gli operatori sanitari messinesi accusati di aver adoperato materiale sanitario a fini privati. Il caso era venuto fuori mentre la Polizia indagava su un giro di droga spacciata durante la pandemia, battezzata operazione The Family.
I kit anti covid 19
Gli infermieri e altri operatori sanitari erano risultati estranei ai fatti di droga ma la Procura, ascoltando le intercettazioni degli indagati e controllando i registri degli ospedali e ambulatori “di provenienza” dei sanitari che effettuavano i test anti covid 19 e altri prelievi, si era convinta che questi ultimi avevano “fatto la cresta” sui kit forniti, per poi effettuare privatamente gli esami.
La sentenza
L’Accusa ha retto in primo grado per alcuni di loro, sette in tutto tra operatori e privati che che hanno usufruito della prestazioni, accusati di peculato, mentre il gruppo degli infermieri, 4 imputati, sono stati scagionati dal Tribunale (presidente Grimaldi).
Ecco il verdetto: Si tratta di 2 anni e 4 mesi per Umberto Suraci, 6 anni di reclusione per Michael Soldino, 2 anni per: Damiano Cosimo Spagnolo, Erika Spagnolo, Giuseppe Spagnolo, Emanuele Milazzo e Francesca Galli. Assolti perché il fatto non sussiste invece: Alessandro Coco, Giuseppe Greco, e Fabio Venuti, difesi dagli avvocati Giulia e Giovanni Mannuccia, Giuseppe Germanà Bozza, Alessandro Billè, Fabrizio Formica, Antonello Scordo e Pietro Venuti.