13 Giugno 2026 Giudiziaria

Reitano torna libero: il Riesame annulla la misura cautelare nel maxi blitz antidroga

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato la misura cautelare nei confronti di Francesco Walter Reitano, 39 anni, originario di Sant’Agata di Militello, arrestato lo scorso 20 maggio nell’ambito del maxi blitz antidroga che aveva portato all’esecuzione di 26 ordinanze tra Palermo, Roma e Calabria.

Per l'uomo è stata disposta l'immediata scarcerazione.

La decisione è stata assunta dal primo collegio della sezione per il Riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale e dei sequestri, presieduto da Simona Di Maida, che ha accolto la richiesta avanzata dalla difesa, l'avvocato Luigi Varotta.

Nel dispositivo emesso il 10 giugno, i giudici hanno annullato l'ordinanza cautelare firmata dal gip del Tribunale di Palermo il 15 maggio scorso, limitatamente alla posizione di Reitano, disponendone la liberazione immediata se non detenuto per altra causa.

Il collegio ha inoltre escluso la sussistenza di esigenze cautelari contestate dalla Procura e ha fissato in 45 giorni il termine per il deposito delle motivazioni del provvedimento, dalle quali sarà possibile comprendere nel dettaglio le ragioni che hanno portato all'annullamento della misura.

L'arresto del 39enne santagatese era avvenuto nell'ambito di una vasta operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Secondo l'ipotesi investigativa, un'organizzazione avrebbe gestito l'approvvigionamento e la distribuzione di ingenti quantitativi di cocaina e hashish destinati alle piazze di spaccio del capoluogo siciliano. Le indagini, sviluppate tra il 2023 e il 2025 da Squadra Mobile e Ros dei carabinieri, si erano concentrate anche sull'utilizzo di piattaforme di messaggistica criptata che sarebbero state impiegate dagli indagati per mantenere i contatti operativi.

Tra i destinatari delle misure cautelari figurava anche Reitano, il cui coinvolgimento aveva richiamato l'attenzione sul Messinese, essendo nato e residente nell'area tirrenica della provincia. A meno di un mese dall'arresto, però, il Tribunale del Riesame ha ribaltato la valutazione contenuta nell'ordinanza del gip, ritenendo di dover annullare il provvedimento restrittivo nei suoi confronti.

Per il 39enne si tratta di un passaggio destinato a incidere in maniera significativa sulla vicenda giudiziaria. Saranno ora le motivazioni del Riesame a chiarire gli elementi che hanno portato i giudici a ritenere non fondata la misura cautelare che aveva determinato il suo ingresso in carcere nell'ambito dell'inchiesta antimafia sul traffico di stupefacenti.