27 Giugno 2026 Giudiziaria

Tutti i dettagli. Sono 8 gli indagatiIndagine sull’Asp di Messina: riflettori sul neo consigliere comunale Francesco Asciutto

Di Enrico Di Giacomo - Proseguono gli accertamenti della Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla pubblico ministero Giorgia Spiri, che interessa l'Azienda sanitaria provinciale di Messina.

Secondo le informazioni finora emerse, gli investigatori avrebbero acquisito documentazione e disposto il sequestro di dispositivi informatici e telematici in uso, tra gli altri, anche al medico messinese Francesco Asciutto, 61 anni, responsabile del servizio Adi e recentemente eletto consigliere comunale nelle liste a sostegno del sindaco Federico Basile. Tra il materiale acquisito figurerebbero un computer, un telefono cellulare e altri supporti digitali. Il professionista sarebbe stato inoltre ascoltato dagli inquirenti nell'ambito delle attività investigative, tuttora in corso.

Sono otto complessivamente le persone sottoposte ad indagine. Il medico Asciutto e l’accusa ‘di aver percepito denaro e un maglione’.

Oltre al dott. Asciutto, risultano indagate altri sette persone, tra cui un dipendente amministrativo dell’Asp (le accuse sono truffa, falso e corruzione). Il medico è accusato, tra l’altro, in concorso con un intermediario, anche di aver percepito ‘una imprecisata somma di denaro’ e ‘un maglione del valore di 140 euro’ ‘quale prezzo per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio’ (falsa certificazione medica da produrre all’Inps nell’ambito dei benefici derivanti dal riconoscimento dell’invalidità civile e dell’handicap in favore di una donna), reato che sarebbe stato commesso nel febbraio scorso.

Nei giorni scorsi erano state effettuate delle ispezioni presso le sedi dell'Asp, con accessi negli uffici di Palazzo Geraci e della struttura di via del Vespro.

Gli approfondimenti riguarderebbero alcune pratiche relative al riconoscimento dell'invalidità civile e dell'handicap.

Gli investigatori starebbero verificando l'eventuale esistenza di irregolarità nelle procedure e accertando se alcuni utenti possano aver beneficiato di trattamenti di favore. Al momento, tuttavia, le verifiche sono ancora nella fase istruttoria e non risultano contestazioni definitive o accertamenti conclusivi.