Messina, nasce il MIRA. Il ministro Giuli: “La Sicilia è un ponte culturale tra i popoli”
Un nuovo spazio dedicato alla ricerca, alla formazione e alla produzione artistica contemporanea nel cuore del Mediterraneo. È stato presentato oggi a Messina il MIRA – Mediterranean Institute for Research and Arts (Istituto Mediterraneo per la Ricerca e le Arti), progetto che punta a diventare un punto di riferimento internazionale per il dialogo culturale, la cooperazione e la valorizzazione dell’arte contemporanea. Alla conferenza stampa di presentazione ha preso parte il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha illustrato la visione del nuovo istituto, definendolo molto più di un museo tradizionale. «Il MIRA punta a ridefinire il paradigma museale come un sistema culturale vivo, fondato sul dialogo e sulle relazioni», ha dichiarato il ministro. «Non è soltanto un museo, ma un progetto di crescita e di sviluppo delle relazioni internazionali, in particolare con l’Africa e con il Mediterraneo allargato». Per Giuli, il nuovo istituto rappresenta uno strumento di diplomazia culturale in una fase storica caratterizzata da tensioni e conflitti. «L’arte parla una lingua universale, quella della pace. Basta guardare a ciò che sta accadendo nel Mediterraneo e nel mondo per comprendere quanto oggi ci sia bisogno di cultura, di confronto e di relazioni tra i popoli». Il ministro ha poi evidenziato il ruolo strategico della Sicilia nello scenario internazionale, definendola il fulcro naturale di questo progetto. «Stiamo gettando un ponte culturale grazie alla Sicilia, protagonista di questa sfida. L’isola è già una naturale piattaforma di diplomazia culturale e non ha nulla da invidiare a nessuno. Grazie ai siciliani possiamo offrire un valore aggiunto nel dialogo tra le diverse culture». Con il MIRA, Messina si candida così a diventare uno dei principali poli culturali del Mediterraneo, con l’obiettivo di promuovere ricerca, formazione, produzione artistica e scambi internazionali, rafforzando il ruolo della città e della Sicilia come luogo d’incontro tra Europa, Africa e Medio Oriente.