9 Luglio 2026 Giudiziaria

Inchiesta sul Centro Nemo Sud di Messina: a giudizio il prof. Vita e Fontana accusati di corruzione in concorso

Il giudice dell'udienza preliminare Salvatore Pugliese ha disposto il rinvio a giudizio dell'ex direttore del Centro clinico Nemo Sud, Giuseppe Vita, e del presidente della Fondazione Aurora Onlus, Alberto Fontana, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della struttura specializzata nelle cure delle malattie neurologiche, convenzionata con il Policlinico universitario e successivamente chiusa al centro di un acceso dibattito.

Per entrambi gli imputati l'accusa contestata è quella di corruzione in concorso. Il procedimento entrerà nella fase dibattimentale il prossimo 13 ottobre, data fissata per l'apertura del processo.

La decisione del GUP recepisce la richiesta avanzata dal pubblico ministero Piero Vinci, titolare dell'inchiesta, che lo scorso 6 giugno aveva depositato una modifica del capo d'imputazione. L'udienza era stata quindi rinviata per consentire alle difese di esaminare le nuove contestazioni prima della pronuncia del giudice.

L'inchiesta aveva inizialmente coinvolto un numero più ampio di persone, ma nel corso delle indagini erano già state disposte otto archiviazioni, lasciando a processo soltanto Vita e Fontana.

Diversa la posizione della Fondazione Aurora Onlus, chiamata a rispondere come persona giuridica: nei suoi confronti il giudice ha dichiarato estinti i reati contestati per intervenuta prescrizione.

Il quadro dei difensori ha visto impegnati gli avvocati Bonni Candido (nellla foto con il prof. Vita), Elena Montalbano e Federico Triulzi. Nel procedimento parte civile è il Policlinico “G. Martino” di Messina, rappresentato dallo studio del prof. Grasso, con l’avvocata Elisa Di Prima.