25 Luglio 2026 Politica e Sindacato

Sciopero dei dipendenti comunali di Messina, per il giudice l’Amministrazione non ha violato le regole sindacali

C’è un fatto nuovo nella delicata vicenda che ha portato alla proclamazione dellosciopero dei dipendenti comunali di Messina da parte di Fp Cgil, Uil Fp, Csa e Silpol. Il giudice del tribunale di Messina si è pronunciato sul ricorso presentato proprio dal Csa, e al quale si è “accodata” anche la Cisl (che però non aderisce allo sciopero), affermando che non c’è stata condotta antisindacale negli atti firmati dalla segretaria generale Rossana Carrubba e che, di fatto, hanno modificato l’originario accordo tra i sindacati e l’ex direttore generale Salvo Puccio sulle progressioni economiche orizzontali dei dipendenti.

Secondo il giudice, si legge nella parte finale della sentenza, “la sede sindacale conserva un ruolo essenziale nella definizione concreta della procedura, ma non può essere invocata per rendere intangibile una clausola quando la sua applicazione sollevi un serio problema di compatibilità con norme imperative, con i vincoli del contratto nazionale e con il controllo sulla corretta destinazione delle risorse decentrate. In tale quadro,l’intervento dell’Amministrazione non si presenta come negazione della funzione sindacale, ma come esercizio motivato del potere-dovere di ricondurre l’attuazione della clausola entro il perimetro tracciato dalle fonti inderogabili che regolano l’istituto”.

Un nuovo elemento in una vicenda che continua a rendere incandescente il clima dentro Palazzo Zanca.