A quel punto la vittima, avendo intuito l’inganno grazie all’ausilio della congiunta, ha quindi finto di assecondare la richiesta, allertando nel frattempo i Carabinieri, che hanno immediatamente predisposto un apposito servizio per bloccare il malintenzionato nei pressi dell’abitazione della 92enne.
La colluttazione e l’arresto
Difatti, poco dopo, non appena il presunto truffatore si è presentato dinanzi alla porta dell’anziana, ha trovato ad attenderlo i Carabinieri. Nella circostanza, l’uomo ha cercato di divincolarsi e fuggire, ma è stato comunque bloccato dai militari, uno dei quali ha anche riportato lievi lesioni dovute al contatto ravvicinato.
Alla luce di quanto accaduto, il 40enne è stato quindi arrestato per truffa aggravata, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni, venendo collocato agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
«Le Forze di polizia non chiedono mai denaro»
L’episodio, sottolineano i Carabinieri, è l’occasione per ricordare che le Forze di polizia non richiedono mai di consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore. Qualora pervengano richieste telefoniche di questo tipo, è fondamentale contattare subito il numero di emergenza 112 per verificare l’identità del chiamante e consentire un intervento tempestivo. La collaborazione delle vittime e di tutti i cittadini, ricorda l’Arma, costituisce un ausilio fondamentale per prevenire e reprimere un simile fenomeno criminale.