1 Agosto 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Crollo di Pistunina, Cocina a Messina

Le operazioni di ricerca dei dispersi restano la priorità assoluta. Lo ha ribadito il capo della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina, arrivato oggi a Messina per un sopralluogo nell’area della palazzina crollata nel rione Pistunina. Dopo un briefing con i Vigili del fuoco e le forze dell’ordine, Cocina ha fatto il punto sull’attività dei soccorritori, impegnati ormai da oltre quaranta ore in un intervento estremamente complesso. “Siamo tutti concentrati sui soccorsi per salvare le persone ancora sotto le macerie – ha dichiarato –. I Vigili del fuoco dispongono di squadre altamente specializzate, ma stanno operando in condizioni molto difficili”. A rendere particolarmente complicate le operazioni è la conformazione del crollo. I solai dell’edificio si sono infatti abbattuti uno sull’altro, creando una sorta di “sandwich” di cemento che rende estremamente delicato ogni intervento di rimozione delle macerie. A questo si aggiungono i fumi provocati dalla combustione del polistirolo e di altri materiali plastici presenti nell’edificio, che continuano a svilupparsi lentamente e rallentano ulteriormente le operazioni. “Non si tratta di un incendio vero e proprio – ha spiegato Cocina – ma della combustione di materiali che tendono ad autoestinguersi lentamente. Per questo i tempi delle operazioni potrebbero essere molto lunghi”. Il responsabile della Protezione civile ha inoltre incontrato i familiari delle persone ancora disperse e ha ricordato il grande dispiegamento di uomini e mezzi messo in campo. Il Comune di Messina ha allestito un centro polifunzionale per ospitare i soccorritori, mentre continuano ad arrivare rinforzi specializzati da diverse regioni. Le cause del crollo Sul fronte delle indagini, Cocina ha invitato alla massima prudenza. Secondo una prima impressione, il cedimento sembrerebbe riconducibile a un collasso strutturale, ma sarà l’inchiesta della Procura a stabilire con certezza cosa sia accaduto. “Sembrerebbe più un’implosione che un’esplosione, ma ogni valutazione spetta ai periti. Le cause sono tutte da accertare e bisogna avere il massimo rispetto per il lavoro degli investigatori”. Da ingegnere, Cocina ha osservato che un edificio costruito circa quarant’anni fa, in una zona classificata ad alta sismicità, “non dovrebbe crollare da solo”. Tra le ipotesi da verificare potrebbero esserci eventuali interventi edilizi, sovraccarichi strutturali o altri fattori che avrebbero compromesso la stabilità della palazzina. “Non perdiamo la speranza” Nonostante il passare delle ore, il capo della Protezione civile invita a non perdere la speranza di trovare superstiti. “Abbiamo visto in altri eventi, anche recenti, persone estratte vive dopo tre o quattro giorni. Non possiamo escludere nulla. È vero che questo tipo di macerie lascia pochissimi spazi vitali, ma il nostro dovere è fare tutto il possibile per salvare vite umane”. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre la Procura continua a raccogliere elementi utili per ricostruire le cause del disastro che ha colpito il quartiere Pistunina.