4 Agosto 2026 Politica e Sindacato

Il corteo No Ponte di sabato si farà. L’appello di Italia Nostra ai Comitati

Il Corteo nazionale, previsto per il pomeriggio di sabato prossimo, si terrà. Nessun rinvio dell’iniziativa dell’8 agosto, fanno sapere gli organizzatori, anche se ci sarà spazio, durante la manifestazione, per ricordare con un minuto di silenzio le vittime del tragico crollo di Pistunina.

Sul fronte dell’ordine pubblico, si intensificano i contatti tra il Viminale e la Prefettura, dopo quanto accaduto in Val di Susa. E anche tra chi scenderà in piazza, si susseguono gli appelli affinché si vigili sull’andamento pacifico, come è (quasi) sempre stato in occasione dei Cortei No Ponte, della giornata di sabato.

L’associazione Italia Nostra Messina, con una nota indirizzata ai Comitati, chiede a tutta la cittadinanza di «vigilare contro eventuali provocazioni esterne e comportamenti che nulla hanno a che fare con lo spirito della manifestazione, affinché nessuna immagine isolata possa essere usata per delegittimare le ragioni di tutti. Si tratta di un appuntamento – scrive Italia Nostra –che negli anni ha saputo unire generazioni diverse, sensibilità diverse, territori diversi sempre nel segno della partecipazione popolare, democratica e pacifica. Sentiamo l’urgenza di condividere alcune considerazioni. Nelle ultime settimane il dibattito pubblico attorno alle grandi opere si è fatto più teso: la violenza agita in Piemonte, da gruppi non identificabili durante le mobilitazioni No Tav, rischia di indebolire la forza del dissenso democraticamente espresso. Con questa preoccupazione si guarda all’8 agosto a Messina. Non possiamo permettere che il corteo – da sempre pacifico, popolare e legittimo nelle sue ragioni – venga letto, raccontato o peggio ancora usato come replica di episodi che nulla hanno a che fare con la storia dei cortei No Ponte. Un solo gesto isolato, amplificato dai media, rischia di oscurare anni di mobilitazione seria, di raccolta firme, di assemblee pubbliche, di battaglie condotte a viso aperto nelle piazze e nelle sedi istituzionali. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le associazioni e a ogni persona che sceglierà di essere in piazza».

Ed ecco i quattro punti sui quali insiste Italia Nostra: «Partecipiamo in modo massiccio, perché la forza del No Ponte è sempre stata nei numeri e nella determinazione pacifica del dissenso. Manteniamo alta l’attenzione collettiva, aiutando a vigilare contro provocazioni esterne e comportamenti che nulla hanno a che fare con lo spirito della manifestazione. Diffondiamo con chiarezza, prima e durante il corteo, il carattere non violento della mobilitazione, così che nessuna immagine isolata possa essere usata per delegittimare le ragioni di tutti. Rispettiamo il percorso e le indicazioni degli organizzatori, elementi che da sempre garantiscono lo svolgimento ordinato delle iniziative».

La valutazione complessiva sull’attuale fase storica, secondo l’associazione, non cambia: «Le ragioni del No Ponte – culturali, economiche, tecniche, ambientali, paesaggistiche e sociali – restano immutate e meritano di essere valutate nel merito, senza che possano essere oscurate o strumentalizzate da comportamenti del tutto estranei alla mobilitazione». L’obiettivo del Corteo, quest’anno, rispetto alla manifestazione dell’anno precedente, è «arrivare alla chiusura della società “Stretto di Messina” e affermare, con responsabilità e nel pieno rispetto dei principi democratici e costituzionali, il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente il proprio dissenso. La credibilità di una mobilitazione – conclude Italia Nostra – si misura anche dalla capacità di difendere, con fermezza e serenità, i valori della democrazia, della legalità e della partecipazione civile che da sempre ci caratterizzano».