Ponte, Salvini accelera: domani il sì dei tecnici ai Lavori pubblici
Matteo Salvini vuole accelerare sul Ponte sullo Stretto di Messina dopo la bocciatura della Corte dei conti di ottobre scorso che lo ha costretto a rifare l’iter. La prossima tappa è domani, quando il Consiglio superiore dei lavori pubblici si pronuncerà sul dossier, come chiesto dai magistrati contabili. Stando a quanto filtra, l’assemblea darà parere positivo, ma con molte prescrizioni.
Al Cslp non è arrivato il progetto definitivo del ponte (che risale al 2011). Il ministero delle Infrastrutture di Salvini ha chiesto di pronunciarsi solo sulla relazione del progettista che in teoria lo “aggiorna”. Solo leggendo il parere sarà possibile capire se queste prescrizioni potranno essere ottemperate in sede esecutiva o andrà rivisto il progetto. L’organismo presieduto da Massimo Sessa è nel mirino delle proteste. Salvini ne ha infatti rinnovato la composizione nei giorni scorsi. Tra i componenti risultano Rino La Mendola, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento, gran sostenitore del Ponte; Mauro Dolce, componente del comitato scientifico della Stretto di Messina Spa, la società che deve realizzare l’opera e Giuseppe Roberto Tomasicchio, professore di Costruzioni idrauliche e – secondo Repubblica – iscritto al comitato “Ponte Subito”. Secondo quanto filtra, alcuni componenti del Cslp non presenzieranno alla seduta non avendo potuto leggere le relazioni, mentre i nuovi potrebbero astenersi.
Salvini vuol portare di nuovo tutto al Cipess, il comitato per i grandi progetti pubblici, a settembre e da lì alla Corte dei Conti, che a ottobre contestò la violazione delle norme Ue sugli appalti. Ieri sulle agenzie è filtrata un’apertura della Commissione Ue, che ha fatto esultare l’Ad di Stretto di Messina, Pietro Ciucci. In realtà, Bruxelles si limita a fornire degli orientamenti. La parola finale spetta ai giudici.