Clamoroso furto a Messina, incursione di Ferragosto al Museo: rubate quattro preziose opere di Antonello
Clamoroso furto d'arte nella serata del 15 agosto a Messina. Una banda di ignoti, approfittando del clima di festa nella città dello Stretto dovuto anche alla tradizionale processione della Vara, è riuscita a introdursi all'interno delle sale espositive del Museo Accascina eludendo i sistemi di allarme e le protezioni di sicurezza e riuscendo a sottrarre quattro capolavori attribuiti al maestro Antonello da Messina.
I malviventi hanno agito con precisione, portando via tre tavole su cinque appartenenti al celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, estratta e asportata direttamente dall'interno di una teca blindata.
Sul posto sono intervenute le forze di polizia insieme agli specialisti della Scientifica, che hanno avviato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell'effrazione e raccogliere elementi utili a identificare i responsabili.
Della vicenda sono stati informati tempestivamente tutti gli organi regionali competenti. Per consentire lo svolgimento dei sopralluoghi e tutelare l'area interessata dalle indagini, la Direzione ha comunicato che nella giornata di oggi il Museo rimarrà chiuso al pubblico.
Le opere rubate
Il danno riguarda una delle opere più importanti conservate nelle collezioni messinesi. Del Polittico di San Gregorio, realizzato da Antonello nel 1473, sono state infatti sottratte tre delle cinque tavole oggi superstiti. Il complesso era in origine composto da sei pannelli: al centro si trovava la Madonna in trono con il Bambino, affiancata dai santi Gregorio e Benedetto; nel registro superiore comparivano l’Angelo annunziante e la Vergine Annunciata. Una sesta tavola, probabilmente raffigurante il Cristo morto sorretto dagli angeli, è andata perduta nel corso della storia.
Il Polittico di San Gregorio appartiene alla fase messinese della produzione di Antonello e porta la firma dell’artista. L’opera fu commissionata per il monastero di San Gregorio dalla badessa Fabria Cirino ed è considerata una delle testimonianze centrali della pittura del Quattrocento in Sicilia. La sua costruzione prospettica, la limpidezza della stesura pittorica e il rapporto con la cultura fiamminga sono tra gli elementi che ne hanno determinato la rilevanza nella storia dell’arte di Antonello.
A essere stata sottratta è anche la Tavoletta Bifronte, un oggetto di dimensioni ridotte ma di particolare interesse per la conoscenza dell’attività giovanile del pittore. Sul recto è raffigurata la Madonna col Bambino e un francescano orante, mentre sul verso compare il Cristo in pietà. La tavoletta era custodita in una teca blindata ed era stata acquistata nel 2006 da Christie’s a Londra.
Nel caso del Polittico di San Gregorio, l’asportazione di tre pannelli modifica infatti la possibilità stessa di leggere l’opera nella sua configurazione attuale, già segnata dalla perdita di una delle tavole originarie.