Continua da mesi la crisi idrica a Lipari, nel pieno della stagione turistica
Continua da mesi la crisi idrica a Lipari, nel pieno della stagione turistica. Il dissalatore, che dovrebbe produrre circa 4.500 metri cubi d’acqua al giorno, attualmente ne garantisce appena 2.000-2.500, una capacità quasi dimezzata rispetto a quella prevista e insufficiente a soddisfare il fabbisogno dell’isola.
Residenti, alberghi, ristoranti, case vacanza e attività commerciali sono costretti a ricorrere alle autobotti, con costi aggiuntivi e tempi di attesa che possono diventare particolarmente lunghi. Per compensare la minore produzione del dissalatore vengono utilizzate anche navi cisterna, ma i rifornimenti non sono sufficienti a colmare il divario tra domanda e disponibilità.
La situazione, che si trascina ormai da mesi, rischia così di trasformare un’emergenza in un problema strutturale. Nel periodo di massimo afflusso turistico, Lipari si trova a fare i conti con una delle esigenze più elementari, quella dell’acqua, con pesanti ripercussioni su residenti e operatori economici e il rischio di danneggiare anche l’immagine dell’isola.