Regionali, De Luca lancia la sfida: “Puntiamo al 40%, a Messina obiettivo quattro seggi”
Un obiettivo regionale fissato al 40%, quattro seggi da conquistare a Messina e una strategia destinata ad allargarsi con altre due liste nelle prossime settimane. Cateno De Luca alza l’asticella e, insieme al sindaco di Messina Federico Basile e al deputato regionale Danilo Lo Giudice, presenta le tre liste che correranno alle prossime elezioni regionali a sostegno del progetto del “governo di liberazione”. L’appuntamento è servito anche a definire la squadra dei candidati e a tracciare le prime previsioni sui risultati. De Luca non si è sottratto ai numeri, indicando per ciascuna lista una forbice di voti e fissando un obiettivo complessivo destinato, nelle sue intenzioni, a crescere ulteriormente. “Come avevamo anticipato a fine luglio, ci rivediamo oggi per la presentazione delle liste a sostegno del governo di liberazione”, ha esordito Basile.
“Avevamo lasciato qualche casella libera e oggi la riempiamo. Continuiamo un percorso che abbiamo portato avanti in questi anni e che ci vuole vedere sempre più protagonisti”.
I candidati delle tre liste
Sono tre le liste presentate a Messina.
Liberi e Forti: Paolo Alibrandi, Calogero Brancatelli, Mario Briguglio, Liana Cannata, Giovanni Caruso, Cetti Alessandra Pirone, Giuseppe Sottile e Daniela Zirilli.
De Luca Sindaco di Sicilia: Alessandra Calafiore, Alessandra Cullurà, Nicoletta D’Angelo, Rosaria Di Ciuccio, Lorenzo Italiano, Carmelo Lo Monte, Nicola Maddocco e Dario Zante.
Sud chiama Nord per le Autonomie: Cateno De Luca, Serena Giannetto, Filippo Iannelli, Danilo Lo Giudice, Giuseppe Lombardo, Simona Paratore, Nadia Rivetti e Matteo Sciotto.
A completare il quadro delle candidature sono stati Nadia Rivetti, vicesindaca di Rodì Milici, e l’imprenditore Filippo Iannelli.
Danilo Lo Giudice ha inoltre annunciato che sarà Maria Fernanda Gervasi la nuova coordinatrice provinciale del partito.
De Luca guarda al 2017: “Da lì è partito tutto”.
Nel corso della conferenza, De Luca ha ripercorso la campagna elettorale del 2017, quando si candidò all’Ars nella lista Sicilia Vera-Udc a sostegno di Nello Musumeci. “Superammo il 6% eleggendo quattro o cinque deputati. Tra questi c’ero pure io”, ha ricordato, sottolineando come quella candidatura fosse stata concepita soprattutto come un test per il progetto politico che stava costruendo. Il leader di Sud Chiama Nord ha quindi ricordato la candidatura di Danilo Lo Giudice e la scelta di puntare su una strategia di squadra, anche in una fase considerata particolarmente rischiosa. “Il visionario e la visione”, ha sintetizzato De Luca, indicando proprio nella campagna elettorale del 2017 l’origine del percorso politico che ha portato all’attuale progetto. Secondo De Luca, la costruzione di un risultato elettorale non può essere affidata esclusivamente alle singole candidature. “Impostare tutto con la visione individuale è inutile”, ha spiegato, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra e del raggiungimento del quoziente necessario per trasformare i voti in seggi.
L’obiettivo: almeno il 20%
Il passaggio centrale della conferenza è stato quello dedicato agli obiettivi per le prossime Regionali. “Il nostro primo obiettivo sarà quello di portare l’asticella del gruppo di liste ad almeno il 20% in Sicilia”, ha annunciato De Luca. La soglia, però, potrebbe essere soltanto il primo passaggio. Il leader di Sud Chiama Nord ha infatti spiegato che il progetto punta a costruire un blocco di liste capace di arrivare al 30% regionale. “Entro fine ottobre vedrete cosa si materializzerà”, ha aggiunto, annunciando l’arrivo di altre due liste. Una sarà dedicata agli under 35, mentre sul nome della seconda De Luca ha preferito mantenere il riserbo. Secondo il leader di ScN, l’ampliamento della coalizione elettorale potrebbe consentire di aumentare sensibilmente il consenso: “De Luca ha capacità di prendere da 8 a 10 punti in più rispetto alle previsioni. Noi dobbiamo avere la capacità con la nostra strategia di arrivare al 40%”.
Le previsioni sui voti
De Luca ha anche indicato le proprie stime per le tre liste presentate. Per Liberi e Forti la previsione è compresa tra 29 e 34 mila voti. La lista De Luca Sindaco di Sicilia viene invece accreditata di una forbice tra 34 e 37 mila voti, mentre Sud Chiama Nord dovrebbe superare quota 60 mila. “Dove arriveremo non lo so”, ha detto De Luca parlando della lista principale. A Messina, invece, la sfida è dichiarata: quattro seggi su otto. “Mi direte che ho sbagliato, ma se anche stavolta arriva il terzo seggio a ScN dipenderà da tanti fattori”, ha spiegato. L’obiettivo ufficiale, dunque, resta quello dei quattro seggi, senza escludere risultati superiori. De Luca ha inoltre annunciato che nelle prossime settimane saranno presentati altri dieci candidati a Catania e altrettanti a Palermo.
Alleanze, il confronto si sposta a Roma
Nella parte conclusiva della conferenza De Luca ha affrontato anche il tema delle possibili alleanze. Il leader di Sud Chiama Nord ha ribadito che il confronto è attualmente aperto soprattutto sul piano nazionale e che, in quella sede, ha scelto di eliminare la pregiudiziale legata alla propria candidatura. “Con me a Roma discutono tutti”, ha affermato, spiegando però che il quadro definitivo dipenderà anche dall’approvazione del sistema elettorale. “Il metodo è cambiato. Prima si definisce il percorso nazionale e poi quello regionale. Quando poi si parlerà di quello regionale, a quel tavolo faremo il secondo tempo della partita”. La partita delle Regionali, dunque, per De Luca è appena iniziata. Le tre liste presentate rappresentano il primo blocco del progetto, mentre nelle prossime settimane il quadro potrebbe allargarsi ulteriormente.