Pistola e due caricatori fuori casa dopo le minacce in un locale: scatta il Dacur, sette i divieti del Questore
Una pistola con due caricatori e relative munizioni, legalmente detenuta ma portata fuori dall'abitazione, dopo le minacce ai titolari di un locale della riviera messinese. È uno degli episodi più rilevanti tra quelli che hanno portato il questore di Messina ad adottare, nel mese di agosto, sette Dacur, i divieti di accesso alle aree urbane nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
Il provvedimento più pesante, per la gravità della condotta contestata, riguarda proprio un uomo che era stato arrestato dai carabinieri intervenuti dopo una segnalazione. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l'uomo aveva iniziato a molestare i clienti di un locale della riviera messinese e, quando i titolari lo avevano invitato ad allontanarsi, li aveva minacciati.
I militari dell'Arma, dopo averlo individuato e identificato, lo avevano trovato in possesso di una pistola e di due caricatori con munizioni. Le armi risultavano legalmente detenute, ma non avrebbero dovuto trovarsi fuori dall'abitazione. Nel corso degli accertamenti, inoltre, nell'abitazione dell'uomo erano state trovate altre armi, tutte sottoposte a sequestro. Per lui è scattato anche il Dacur: per un anno non potrà accedere né stazionare nelle immediate vicinanze di una serie di locali della riviera messinese. Il provvedimento di prevenzione si aggiunge agli altri sei Dacur adottati dal Questore nel corso di agosto.
La rissa a Vulcano
Tre dei sette divieti riguardano i protagonisti di una violenta rissa scoppiata sull'isola di Vulcano, nei pressi di due esercizi commerciali. Tra i soggetti destinatari delle misure figurano anche alcuni dipendenti dei locali coinvolti nell'episodio. La loro identificazione è stata possibile grazie anche alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza da parte dei carabinieri. I soggetti sono stati quindi deferiti all'Autorità giudiziaria. Per tutti e tre il questore ha disposto il divieto, della durata di un anno, di accedere ai locali ricadenti nell'area interessata dalla rissa e di stazionare nelle immediate vicinanze.
Un altro Dacur, questa volta della durata di due anni, è stato adottato nei confronti di un soggetto che si sarebbe reso autore di un'aggressione con lesioni ai danni del titolare di un lido balneare nel comune di Brolo. Anche in questo caso l'episodio era stato segnalato all'Autorità giudiziaria. Gli ultimi due provvedimenti completano il quadro dei sette Dacur di agosto e riguardano gravi episodi verificatisi a Spadafora e Scaletta Zanclea, oltre a quello già citato della riviera messinese.
Le misure adottate dalla Questura si inseriscono nell'attività di prevenzione e controllo del territorio portata avanti dalla Polizia di Stato, attraverso l'analisi degli episodi di violenza urbana e delle situazioni considerate potenzialmente in grado di incidere sull'ordine e sulla sicurezza pubblica.