Violenza domestica, atti persecutori e soggetti pericolosi: 29 provvedimenti del questore in un mese. Musolino (IV): Nove ammonimenti a Messina ad agosto mostrano un’emergenza profonda
Non solo i divieti di accesso alle aree urbane. Nel mese di agosto l'attività di prevenzione della Questura di Messina ha portato all'adozione complessiva di 29 provvedimenti monitori nei confronti di persone ritenute socialmente pericolose, dopo l'analisi degli episodi di violenza urbana e delle situazioni considerate potenzialmente rilevanti per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Tra le misure adottate figurano sette Dacur, ma il bilancio comprende anche tre fogli di via obbligatori, dieci avvisi orali e nove ammonimenti.
Tre fogli di via tra Messina e Milazzo
Sono tre i Fogli di via obbligatori, adottati nei confronti di altrettanti soggetti nei comuni di Messina e Milazzo. I provvedimenti prevedono il divieto di ritorno nei rispettivi centri per periodi compresi tra tre e quattro anni, salvo autorizzazione del Questore di Messina.
Sono invece dieci gli avvisi orali emessi nel corso del mese. Si tratta di provvedimenti con i quali viene intimato agli interessati di mantenere una condotta conforme alla legge. Particolare attenzione è stata riservata anche a un minorenne, già destinatario in passato di un Dacur e segnalato più volte per la violazione delle prescrizioni imposte. Nei suoi confronti erano inoltre emerse segnalazioni relative al porto di oggetti atti ad offendere.
Nove ammonimenti per violenza domestica e stalking
Un altro capitolo riguarda gli ammonimenti del Questore. Sono nove quelli adottati nel mese di agosto: sette nei confronti di persone ritenute autrici di episodi di violenza domestica e due nei confronti di soggetti accusati di atti persecutori. Si tratta di strumenti di prevenzione rivolti in particolare a situazioni nelle quali l'intervento tempestivo delle autorità può assumere un ruolo importante per evitare l'aggravarsi delle condotte e tutelare le persone più vulnerabili.
Anche la sorveglianza speciale
A completare il bilancio ci sono infine tre decreti emessi dal Tribunale di Messina, Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Questore. Tra questi figura un provvedimento di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno.
Il quadro tracciato dalla Questura comprende dunque misure differenti, adottate sulla base della valutazione delle singole situazioni e dei comportamenti rilevati. Secondo la Polizia di Stato, i provvedimenti sono il risultato dell'intensificazione dei servizi di controllo del territorio e dell'attività di polizia giudiziaria, svolta sia a Messina sia in provincia, con particolare attenzione alla prevenzione e alla tutela delle vittime più vulnerabili.
Musolino (IV): «Nove ammonimenti a Messina ad agosto mostrano un'emergenza profonda. Grazie a Questore e Forze dell'Ordine».
“Nove ammonimenti emessi dal Questore di Messina nel solo mese di agosto – due per violenza domestica e sette per atti persecutori – mostrano in modo inequivocabile un’emergenza sociale profonda e diffusa. Alle forze dell'ordine e al Questore di Messina va il mio ringraziamento per l'impegno e la fermezza a tutela della sicurezza pubblica.
Un numero così alto in un solo mese conferma l'esistenza di un disagio cittadino importante, di fronte al quale occorre tenere costantemente accesi i riflettori e alta la sensibilità istituzionale e sociale. Lo Stato c'è e la presenza delle istituzioni è evidente. L'ammonimento del Questore, pur avendo natura amministrativa, rappresenta per chi trova il coraggio di denunciare un primissimo e fondamentale baluardo di difesa.
Questo provvedimento lancia un messaggio chiaro e pone il destinatario davanti a una responsabilità diretta: nella migliore delle ipotesi rappresenta un'occasione di immediato ravvedimento per il soggetto colpito; nella peggiore, qualora l'individuo decida di perseverare nei comportamenti persecutori o violenti, darà corso al procedimento penale. La tutela delle vittime passa dalla prevenzione e dalla rapidità d'intervento, ed è su questa strada che dobbiamo continuare a batterci senza cedere di un passo”.
Lo dichiara la senatrice Dafne Musolino, vice capogruppo di Italia Viva - Casa Riformista.