18 Settembre 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Messina, procedono senza sosta le ricerche del sub Antonio Ridolfi

Proseguono senza sosta e con il massimo dispiegamento di forze le ricerche di Antonio Ridolfi, 49 anni, originario di Giulianova (Teramo), sub professionista della Marina Militare, che non ha fatto rientro dopo un’immersione nello Stretto di Messina. Le operazioni, condotte ininterrottamente, stanno interessando l'intera area marittima, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Messina. Il dispositivo vede la stretta cooperazione tra i Vigili del fuoco, la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto. ​I sommozzatori del nucleo VV.F. di Reggio Calabria stanno operando attivamente nei fondali dell'area di interesse, supportati dal nucleo navale Vigili del Fuoco di Messina a bordo del gommone. Nelle ultime ore sono giunti anche i colleghi sommozzatori VF provenienti da Napoli, garantendo la continuità delle ricerche subacquee. ​Parallelamente alle immersioni tecniche in profondità, è attivo un costante presidio e supporto logistico e operativo anche a terra.

Il militare aveva lasciato la propria automobile in via Palazzo, a Torre Faro, per poi raggiungere il tratto di mare antistante e immergersi. A rendere particolarmente complesse le operazioni è anche il tipo di attrezzatura utilizzata: Ridolfi non indossava le tradizionali bombole, ma un rebreather, un dispositivo a circuito chiuso che consente di riciclare il gas respiratorio e di effettuare immersioni prolungate e anche a notevole profondità.

Originario di Giulianova, Ridolfi in passato aveva prestato servizio nella base militare di Augusta, mentre da alcuni anni è in servizio ad Ancona. Durante questo periodo dell’anno era però solito tornare a Messina, dove aveva contatti con alcuni sub locali.