18 Settembre 2026 Giudiziaria

Processo Nebrodi 2: 45 condanne su 53 imputati

È stata pronunciata oggi pomeriggio, 18 settembre 2026, dal Tribunale di Patti la sentenza del maxi processo “Nebrodi 2”, secondo filone dell’inchiesta sull’utilizzo dei fondi europei destinati all’agricoltura e sui presunti meccanismi di appropriazione delle risorse da parte di soggetti ritenuti legati alla criminalità organizzata.

Il collegio, presieduto dalla giudice Monica Marino, con Eugenio Aliquò e Gianluca Corona, ha emesso il dispositivo dopo un procedimento articolato in numerosi capi di imputazione. Il Tribunale ha disposto numerose condanne, diverse assoluzioni e dichiarazioni di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

Tra le pene più elevate figura quella inflitta a Sebastiano Bontempo Scavo, classe 1993, detto “Piricoco”, condannato a 23 anni di reclusione. Vincenzo Galati Giordano, detto “Lupin”, è stato condannato a 22 anni, 2 mesi e 20 giorni, mentre Giuseppe Bontempo, detto “Botoia”, è stato condannato a 20 anni. Alla stessa pena di 20 anni sono stati condannati Carmelo Bontempo Scavo, detto “Pittinissa”, e Sebastiano Bontempo Scavo, classe 1971, detto “Spacchiusu”. Tra le altre condanne, Carmelo Galati Massaro, detto “Grillaro”, dovrà scontare 18 anni di reclusione, mentre Alfio Cammereri è stato condannato a 16 anni e 8 mesi. Antonino Calabrese e Cesare Costanzo Zammataro hanno ricevuto una condanna a 12 anni, mentre Basilio Lionetto è stato condannato a 10 anni e 6 mesi. Il dispositivo riguarda anche il sistema dei cosiddetti diritti all’aiuto collegati alla Politica agricola comune. Per Antonino Salvatore Basile Gigante, il Tribunale ha ritenuto la responsabilità limitatamente all’impiego nelle D.U.P. di 18 diritti provenienti da “La Rosa”, 17 da “La Primula” e 3 da “La Galassia”, condannandolo a 4 anni e 6 mesi di reclusione e 7.500 euro di multa. La sentenza prevede anche risarcimenti in favore delle parti civili. In particolare, alcuni imputati sono stati condannati in solido al pagamento di 50 mila euro alla Regione Siciliana, oltre alle spese di costituzione e difesa, mentre è stato disposto un risarcimento di 10 mila euro in favore dell’associazione ACIS Antiracket Sant’Agata di Militello-Nebrodi APS Giovanni Falcone.

Assoluzioni e prescrizioni

Il Tribunale ha inoltre pronunciato diverse assoluzioni, con formule quali “perché il fatto non sussiste”, “per non aver commesso il fatto” o “perché il fatto non costituisce reato”. Tra gli assolti figurano, fra gli altri, Carmelo Bontempo Scavo, Giuseppe Bontempo Scavo, Sebastiano Bontempo Scavo classe 1993, Davide Brugalletta, Antonino Calabrese per alcune specifiche contestazioni, Paolo Cancelliere e altri imputati. Per altri capi di imputazione il collegio ha invece dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione, riguardando, tra gli altri, alcune contestazioni nei confronti di Salvatore Bontempo Scavo, Rosario Bontempo Scavo, Antonino Calabrese, Daniele Antonino Faranda, Placido Galvagno, Luisa Germanà, Giuseppa Messina, Francesco Princiotta, Nunzio Zaiti e Carmelino Zingales.

Condannate anche alcune società

Una parte significativa del dispositivo riguarda inoltre la responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del decreto legislativo 231/2001. Il Tribunale ha condannato diverse società agricole a sanzioni pecuniarie e all’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività. Tra queste, Rinascita Società Cooperativa Agricola è stata condannata a una sanzione di 240 mila euro; Tirrenia Società Semplice Agricola a 150 mila euro; Agrinova a 75 mila euro; Sorgente Ramo a 150 mila euro; Le Colline a 180 mila euro; Campi Verdi a 120 mila euro e Agribovini a 90 mila euro. Sul fronte patrimoniale, il Tribunale ha disposto confische nei limiti dei profitti ritenuti conseguiti, per una serie di società e imprese individuali. Gli importi indicati nel dispositivo ammontano complessivamente a circa 770 mila euro. Tra le somme più rilevanti figurano 184.733,36 euro nei confronti dell’impresa individuale Germanà Luisa, 127.975,53 euro per Agribovini, 107.882,65 euro per Sorgente Ramo, 98.821,46 euro per l’impresa individuale Galvagno Placido e 66.307,54 euro per Gulino Salvatore. Il collegio ha infine revocato il sequestro preventivo disposto sui titoli AGEA con i decreti del gennaio e dell’aprile 2024, ordinandone la restituzione, nella misura in cui non fosse già avvenuta, ad AGEA. Disposta anche la restituzione agli aventi diritto di quote sociali, compendi aziendali e altri beni ancora sottoposti a sequestro per alcune società.

Queste nel dettaglio le pene inflitte:

1. Salvatore Antonino Basile Gigante- 4 anni e 6 mesi
2. Giuseppe Bontempo “batoia” - 20 anni
3. Carmelo Bontempo Scavo “pittinissa” - 20 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
4. Rosario Bontempo Scavo - 3 anni e 2 mesi
5. Salvatore Bontempo Scavo “avvocato” - 6 anni e 8 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
6. Sebastiano Bontempo Scavo “piricoco” - 23 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
7. Sebastiano Bontempo Scavo “spacchiusu” - 20 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
8. Davide Brugaletta - 3 anni e 8 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
9. Antonina Merilin Calà Lesina - 3 anni e 1 mese (assoluzione parziale per alcuni capi)
10. Antonino Calabrese - 12 anni
11. Alfio Cammareri - 16 anni e 8 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
12. Paolo Cancelliere - 5 anni e 5 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
13. Signorino Conti Taguali - 10 anni e 10 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
14. Cesare Costanzo Zammataro - 12 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
15. Giuseppe Costanzo Zammataro del 1989 - 2 anni e 4 mesi
16. Rosario Attilio Lucio Crascì - 3 anni
17. Sebastiano Craxì - 3 anni e 4 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
18. Maria Destro Mignino - 5 anni e 10 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
19. Salvatore Aurelio Faranda - 6 anni e 8 mesi
20. Daniele Antonino Faranda - 7 anni e 2 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
21. Gaetano Faranda - 3 anni
22. Massimo Giuseppe Faranda - 3 anni e 6 mesi
23. Filippo Nicholas Faranda - 4 anni
24. Giuseppe Furnari - 4 anni, 5 mesi e 10 giorni
25. Sebastiano Galati Giordano - 6 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
26. Vincenzo Galati Giordano “lupin” - 22 anni, 2 mesi e 20 giorni
27. Carmelo Galati Massaro “grillaru” - 18 anni
28. Placido Galvagno - 4 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
29. Luisa Germanà - 3 anni e 9 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
30. Salvatore Giallanza - 4 anni
31. Salvatore Gulino - 4 anni e 8 mesi
32. Renis Haka - 3 anni e 3 mesi
33. Basilio Lionetto - 10 anni e 6 mesi
34. Antonino Maurizio Liuzzo Scorpo - 4 anni e 6 mesi
35. Saverio Marcinnò - 4 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
36. Giuseppa Messina - 3 anni e 1 mese
37. Marika Messina - 4 anni e 2 mesi
38. Daniele Monastra Ciarello - 3 anni
39. Roberto Salvatore Parlagreco - 3 anni e 4 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
40. Alfio Pillera - 4 anni e 6 mesi
41. Andrea Pizzino - 3 anni e 5 mesi
42. Francesco Princiotta - 3 anni e 6 mesi
43. Carmela Puglisi - 3 anni e 4 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
44. Antonino Puliafito - 3 anni e 4 mesi
45. Giuseppe Silvestro - 3 anni e 4 mesi