19 Settembre 2026 Giudiziaria

Danneggiata l’auto blindata della pm messinese Cerreti: l’ipotesi è quella di un avvertimento

Tre colpi sul finestrino dell’auto blindata della pm antimafia Alessandra Cerreti hanno fatto scattare nuovi controlli e misure di sicurezza a Milano. La vettura di servizio del magistrato sarebbe stata colpita con un oggetto duro, probabilmente un martello, sul finestrino anteriore destro, dove sono rimasti tre segni ben visibili. A preoccupare gli investigatori è soprattutto il luogo in cui potrebbe essere avvenuto il danneggiamento. L’auto, infatti, era parcheggiata nel cortile interno del Palazzo di giustizia di Milano, insieme ad altre vetture utilizzate dai magistrati.

Secondo quanto ricostruito finora, la macchina è entrata nel parcheggio del tribunale intorno alle 19 di lunedì. In quel momento non sarebbero stati notati danni. La vettura, ha spiegato il quotidiano “la Repubblica”, è rimasta lì per tutta la notte ed è uscita intorno alle 9 del mattino successivo. Le altre auto presenti nel parcheggio non risulterebbero danneggiate. Per questo motivo viene presa in considerazione anche l’ipotesi di un gesto mirato. Ovviamente, saranno le indagini a chiarire cosa sia realmente accaduto.

L’attenzione è alta. Cerreti è impegnata da anni nelle indagini contro la criminalità organizzata ed è una delle magistrate che lavorano all’inchiesta “Hydra”, dedicata alle presunte alleanze e ai rapporti tra diverse organizzazioni mafiose in Lombardia. La pm vive già sotto scorta dopo aver ricevuto minacce. In passato, due collaboratori di giustizia avrebbero inoltre raccontato agli investigatori dell’esistenza di un progetto per compiere un attentato contro di lei.

Sul nuovo episodio stanno indagando i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Il procuratore Marcello Viola è stato informato e la vicenda è arrivata anche all’attenzione del ministero dell’Interno. Sarebbero state inoltre rafforzate le misure di cautela nei confronti della magistrata.