Caso Ascom Finance, condannati l’ex deputato Corona e il sindaco di Adrano Mancuso
L’inchiesta risale addirittura al 2010. E a distanza di sedici anni è arrivata la sentenza d’appello al processo per bancarotta a carico dell’ex deputato regionale messinese Roberto Corona, storico esponente della vecchia Dc messinese, e di Fabio Mancuso, attuale sindaco di Adrano e coordinatore regionale del Mpa.
La sentenza è del collegio presieduto dalla giudice Katia Mangano, per il troncone messinese del processo sulla bancarotta Ascom Finance, collegata alla Camera di Commercio peloritana. Un caso che negli anni scorsi fu al centro di un’inchiesta tra Messina e Roma per il “buco nero” sui bilanci che portò poi al fallimento. I giudici d’appello di Messina in sentenza hanno confermato la condanna di primo grado a 3 anni e 10 mesi per Mancuso, e hanno rideterminato la pena per Corona da 6 a 4 anni.
A Roma si è concluso tutto già da un pezzo. Era il 2015, Corona, che è stato assistito dall’avvocato Nino Favazzo, fu condannato a 3 anni di reclusione dai giudici della quarta sezione penale. La sentenza è definitiva dal 2021. La pena globale decisa in primo grado a Messina per lui era di 6 anni, considerando la “continuazione” con quella di Roma, quindi si trattò in concreto di una condanna a 3 anni da “sommare” agli altri 3 anni inflitti nel 2015 dai giudici romani. Adesso tutto è stato ridotto a 4 anni. Fabio Mancuso al processo di Roma patteggiò invece la pena di un anno e 6 mesi e la condanna di primo grado di Messina a 3 anni e 10 mesi, confermata ieri in appello, anche qui è da considerare in “continuazione”, in questo caso con il patteggiamento ratificato a Roma.
Mancuso ieri ha annunciato anche di autosospendersi dall’incarico e di valutare, assieme al suo legale, l’avvocato Francesco Messina, di un ricorso in Cassazione perché «c’è sempre un giudice a Roma. La Corte d’appello di Messina - ha dichiarato Mancuso - ha confermato la condanna di primo grado per bancarotta. Fatti di sedici anni fa, privati, che non hanno nulla a che vedere con il Comune di Adrano e con nessuno degli incarichi che mi avete affidato. Non ho commesso i fatti che mi vengono contestati.