26 Settembre 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Messinese nei guai per 545 mila euro non dichiarati: sequestrati beni, denaro e disponibilità finanziarie

Da Messina alla Calabria, con una vicenda giudiziaria che ora torna a incrociare le due sponde dello Stretto. E' messinese il destinatario di un sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 500 mila euro disposto dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica.

Il provvedimento, eseguito dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di finanza, riguarda beni immobili, somme di denaro e disponibilità finanziarie che, secondo l'ipotesi investigativa, sarebbero riconducibili a operazioni economiche e finanziarie effettuate in violazione delle disposizioni antimafia. Il valore complessivo delle operazioni che la Procura ritiene non siano state comunicate alle autorità competenti è di circa 545 mila euro.

Al centro dell'indagine c'è infatti la presunta omessa comunicazione di variazioni patrimoniali, un obbligo previsto dalla normativa sulle misure di prevenzione di carattere patrimoniale per determinate categorie di soggetti sottoposti a provvedimenti giudiziari.

L'uomo, attualmente detenuto, sta scontando una condanna a sette anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti. In passato era stato inoltre sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di due anni, divenuta definitiva nel 2014.

Proprio in ragione di questi precedenti provvedimenti, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Reggio Calabria, era tenuto per i dieci anni successivi a comunicare al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza competente per il luogo di residenza le variazioni intervenute nel proprio patrimonio.

Gli accertamenti condotti dai finanzieri si sono concentrati sulla situazione patrimoniale e reddituale dell'indagato. È in questo ambito che sarebbero emerse, nel periodo compreso tra il 2020 e il 2023, numerose operazioni e transazioni che, secondo l'accusa, non sarebbero state comunicate alle autorità competenti. Il valore complessivo delle movimentazioni contestate si aggira, appunto, sui 545 mila euro.

Il sequestro è stato disposto in via preventiva e interessa beni immobili, denaro e altre disponibilità finanziarie. L'attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e condotta dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di finanza.

La vicenda, dunque, parte dalla posizione patrimoniale di un uomo con un passato giudiziario già segnato da una condanna per traffico di stupefacenti e arriva a un nuovo fronte, questa volta di natura economico-patrimoniale: secondo l'impostazione accusatoria, l'obbligo di rendere note le variazioni del patrimonio non sarebbe stato rispettato per operazioni complessivamente superiori al mezzo milione di euro.