26 Settembre 2026 Politica e Sindacato

Vannacci, il post con la foto modificata della sottosegretaria forzista Matilde Siracusano: la scollatura e la maglietta «scomparsa»

Il post appare su Fb, venerdì 25 settembre, nel pieno della campagna per le elezioni suppletive per la Camera nel collegio di Reggio Calabria: in gioco c’è il seggio lasciato libero da Francesco Cannizzaro (Fi), eletto sindaco.

«Reggini, andate a votare!», scrive Roberto Vannacci in vista del primo test elettorale per pesare i voti di Futuro Nazionale, la sua creatura politica dopo il divorzio dalla Lega. «Le elezioni suppletive del 27 e 28 settembre sono l’ultimo treno per la dignità di questa terra», chiama a raccolta l'ex generale».

Vannacci, il post con la foto modificata della sottosegretaria forzista Matilde Racusano: la scollatura diventa profonda

A sinistra, l'immagine modificata con la scollatura più profonda; a destra, la foto reale

La foto con la scollatura più profonda

Al netto del testo il tema del messaggio politico diventa la foto, che ritrae, da sinistra, Matilde Siracusano, sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento, il candidato Fabio Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia, vicinissimo alla famiglia Berlusconi, e poi Claudio Lotito, nuovo patron della Reggina Calcio.

Un'immagine falsificata. Siracusano, nata a Messina nel 1985, forzista, dal novembre 2022 sottosegretaria di Stato nel governo Meloni e compagna del governatore della Calabria Roberto Occhiuto, con cui ha un figlio, è ritratta in abiti ricreati artificialmente.

Una scollatura ben più profonda - quella scelta e pubblicata sul profilo ufficiale di Vannacci - rispetto alla foto originale circolata spesso online. Pare, anzi, che la sottosegretaria sia stata spogliata anche del top, e che sotto la giacca sia rimasto solo il reggiseno.

«Un'indecenza, di pessimo gusto», commenta chi si è accorto del ritocco. Tanto più dopo le polemiche sulle gonne delle donne innescata dal ministro degli Esteri Tajani, che si era scusato pubblicamente, ma che era stata rilanciata proprio da Vannacci: «Visto che la domanda è leggera le rispondo in maniera altrettanto leggera: tra gonna lunga e gonna corta io preferisco la donna senza gonna», aveva detto in un'intervista generando reazioni indignate di tutta la politica.

Siracusano: «Incredula, spogliata come strumento di propaganda»

Incredula e sconcertata, al telefono Siracusano racconta che «la foto originale è stata prelevata dal mio profilo personale Instagram e modificata». «Il fatto che un ex generale, che tanto parla di onore e valori, si trovi costretto a modificare la foto di una donna con un software la dice lunga sulla persona che è. Trovo anche questa fissazione per le donne un po' eccessiva, cosa vuole dimostrare Vannacci?»
La sottosegretaria è intenzionata a mettere il caso in mano a un avvocato e querelare, perché «io ho le spalle larghe, ma si tratta di un reato e le donne vanno tutelate». Sul piano politico, conclude Siracusano, «spogliare una donna come strumento di campagna elettorale, con un chiaro intento denigratorio solo perché sono la compagna del presidente della Regione, è una scelta perversa e squallida e che non ha alcun significato: mai mi sono candidata e mai mi candiderò a Reggio Calabria quindi questo attacco non ha ragion d'essere»

«Roberto Vannacci attacchi pure Forza Italia o me, se pensa che possa servirgli per le elezioni suppletive, che sono a Reggio Calabria e non in Sassonia. Si confronti sul merito, sui contenuti, sul futuro dei nostri territori e del Paese, se ne è capace, con me o anche con Matilde Siracusano. Ma chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare. Questo non è il centrodestra in cui mi riconosco, e non credo sia quello in cui si riconoscono gli italiani». È il commento di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.

Le reazioni

Arriva solidarietà dalla politica. Su X il vicepremier e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani scrive: «L'attacco a Matilde Siracusano è volgare e inaccettabile e dimostra la scarsezza di contenuti politici da parte di chi l'ha escogitato. Ritoccare una foto per cercare di ridicolizzare l'avversario politico e' disonorevole per chi predica il rispetto delle regole. E' il classico esempio del moralista senza morale». Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Costituzionali alla Camera, aggiunge: «Evidentemente qualcuno ha pensato che, non trovando "donne senza gonna", ci pensasse l'IA a ritoccare i vestiti e scoprire le colleghe. Un intento e un risultato del tutto avvilenti, squalificanti prima di tutto per chi ci ha provato».

«Manipolare l'immagine di una donna in politica, alterandone l'abbigliamento e pubblicando una foto falsificata, è semplicemente indecoroso. E lo è per chi lo fa. Non è umorismo, non è ironia, non è campagna elettorale: è mancanza di rispetto verso una persona, verso un'istituzione e verso il Paese», dice Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia.

Interviene anche Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati: «Se ancora ci fosse qualche dubbio sul maschilismo di Roberto Vannacci e del suo partito, ora è caduto. Per schernire il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, Vannacci pubblica una foto della sua compagna, la Sottosegretaria Matilde Siracusano, con una profonda scollatura creata artificialmente. È un'aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica. Nessuno si sognerebbe mai di pubblicare foto manipolate della moglie e delle figlie di Vannacci per attaccarlo politicamente. L'idea della donna che il generale propone è inaccettabile e, per quanto mi riguarda, rappresenta uno degli aspetti più pericolosi del suo programma politico. Mi batterò con tutte le mie forze perché questa visione retriva e umiliante non passi e spero in una mobilitazione collettiva di donne e uomini indisponibili ad arretrare rispetto a un traguardo di civiltà. Non sarà un esaltato qualunque a mettere in discussione quello che faticosamente abbiamo conquistato. Alla sottosegretaria Siracusano va tutta la mia solidarietà».