6 Ottobre 2026 Politica e Sindacato

Impianti a Messina, il Pd boccia l’Amministrazione

Pubblichiamo la nota dei segretari dei circoli cittadini dopo l'allarme del presidente dell'Acr Messina Justin Davis: «Il Celeste conteso fra società, la piscina Graziella Campagna chiusa a ottobre. Dove sono i risultati?».

L'appello del presidente dell'Acr Messina Justin Davis non è soltanto una questione calcistica. È la fotografia di una città che, dopo otto anni di continuità amministrativa, continua a fare i conti con una disponibilità insufficiente e discontinua dei propri impianti sportivi. Un grido d'allarme che non può cadere nel vuoto: se la prima società calcistica cittadina lamenta difficoltà operative così gravi, l'Amministrazione deve rispondere con i fatti e non farsi trovare impreparata.

Non si può certo dire che siano mancati programmi e risorse. Nel 2024 l'Amministrazione presentava come un vero e proprio «piano Marshall» un programma da circa 15 milioni di euro per gli impianti sportivi; nel frattempo sono arrivati anche importanti finanziamenti del Pnrr per il Celeste e il PalaMerlino. Proprio per questo la domanda è semplice: dove sono i risultati nella vita quotidiana delle società sportive e degli atleti?

Lo stadio Celeste continua a essere al centro di problemi di utilizzo e di convivenza tra società. Il basket e il volley devono fare i conti con spazi ridotti. La piscina comunale Graziella Campagna ha iniziato ottobre con i cancelli ancora chiusi, nonostante le rassicurazioni sulla riapertura. E ci sono gli impianti affidati negli anni alla Messina Social City, da Villa Dante alla piscina Cappuccini, per i quali le associazioni sportive non hanno un interlocutore diretto nell'Amministrazione e faticano a programmare la propria attività.