Lotta al carovita, presidio a Piazza Cairoli
Adottare subito misure di sostegno a favore delle famiglie e convocare un tavolo operativo sul carovita. Messina dice no ai rincari fuori controllo partecipando al presidio di protesta organizzato dalla Cgil Messina, ieri a piazza Cairoli, per chiedere l’attenzione delle istituzioni a livello locale e regionale su un’emergenza nazionale ma che pesa maggiormente nei territori più deboli. Dalla piazza principale della città è stata manifestata un’opposizione netta contro l’aumento generale dei costi di beni e servizi spezzando il muro di silenzio su un’emergenza sociale che ogni giorno riguarda tutti e incide nei bilanci domestici drasticamente. Bollette (+43,3%), voli (+87%), generi alimentari con i prezzi raddoppiati dei prodotti di largo consumo come il caffè (+50 ,8%), l’olio e il burro (+49%), gli ortaggi e legumi (+34%), carburanti, affitti, sono solo alcuni esempi di rincari incontrollati presenti nella lista stilata dal sindacato. Aumenti che a Messina assumono una connotazione ancora più grave per colpa di stipendi spesso inferiori alla media nazionale, lavoro povero, precario, discontinuo che costringe i giovani ad andarsene. «Il nostro territorio – afferma il segretario generale Pietro Patti – è quello destinato a pagare maggiormente gli effetti di una crisi economica e soprattutto sociale, perché segnato da occupazione fragile, bassi salari, pensioni insufficienti. Un territorio che già soffre di problemi strutturali profondi, disoccupazione, emigrazione giovanile, un sistema produttivo troppo debole. Non possiamo accettare che a pagare lo scotto di una situazione ormai fuori controllo siano sempre le stesse persone».