13 Ottobre 2026 Politica e Sindacato

Rifiuti nelle aree di sbaraccamento: potenziati i controlli

La Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Renato Schifanistigmatizza l’inciviltà di quanti hanno trasformato in discariche le aree di sbaraccamento del rione Taormina e di via Appennini, a Messina, e assicura una ferma risposta a comportamenti che non possono essere tollerati. «Le vergognose immagini dello scempio dei due lotti dove sono in corso le attività di demolizione non sono degne di una comunità civile e meritano una reazione non soltanto da parte delle istituzioni, che continueranno a fare la loro parte, ma dell’intera città», dichiara il sub commissario al risanamento Santi Trovato.

L’appello alla coscienza civile dei messinesi

«Il mio è un appello alla coscienza civile dei messinesi di fronte a comportamenti illeciti che fanno male sia alle operazioni di risanamento che alla città tutta. La Struttura commissariale è nata per dare abitazioni dignitose a chi viveva nelle baracche e per restituire alla fruizione pubblica le aree, sottraendole al degrado e ad ogni forma di illiceità. Ovunque interveniamo operiamo un risanamento ambientale che è presupposto e motore di reale cambiamento, ma questo cambiamento deve coinvolgere tutte le componenti della comunità, ognuna per la sua parte». L’abbandono indiscriminato di rifiuti e materiale di risulta nelle aree dove sono in corso le attività degli uffici commissariali non causa solamente ritardi e aumento dei costi per la rimozione e i conferimenti, ma sottrae preziose risorse altrimenti destinate alle altre operazioni di risanamento, come le acquisizioni dei nuovi alloggi e le riqualificazioni.

Controlli con telecamere e fototrappole

La Struttura commissariale manterrà alta l’attenzione su fenomeni di malcostume che riportano indietro le lancette a periodi e comportamenti poco leciti che si sperava appartenessero al passato.

Il sub commissario Santi Trovato e il sindaco di Messina Federico Basile, alla luce della gravità e della reiterazione degli episodi, stanno procedendo con il potenziamento dei presidi di controllo del territorio, anche con l’ausilio di telecamere e fototrappole. Ribadiscono inoltre che ogni forma di illegalità sarà perseguita e sanzionata in misura proporzionata allo scempio che si sta realizzando. «Non consentiremo che l’azione scellerata di pochi danneggi un percorso virtuoso che sta risanando le ferite del territorio – conclude Trovato –. Il risanamento appartiene a tutti ed è una scelta di legalità che da tutti deve essere difesa».