13 Ottobre 2026 Giudiziaria

Barcellona, operazione antimafia Dinastia 2: altri 12 indagati

Avrebbero gestito un fiorente traffico di droga nel barcellonese, un'attività sicuramente molto più remunerativa rispetto alle estorsioni che fino a quel momento avevano rappresentato il piatto forte di Cosa Nostra del Longano.

A gestire il nuovo business anche alcuni figli d'arte di storici boss ristretti al 41 bis come Giuseppe Gullotti e Salvatore “Sem" di Salvo, per anni ai vertici del sodalizio barcellonese. Il 28 febbraio 2020 scattarono 58 arresti eseguiti dai Carabinieri tra Barcellona, Milazzo, Terme Vigliatore e nelle Isole Eolie. L'operazione denominata Dinastia coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina. Ora i sostituti della stessa DDA Francesco Massara e Fabrizio Monaco hanno chiuso le indagini di un nuovo filone denominato Dinastia 2 che vede indagate 12 persone a seguito delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Marco Chiofalo e Alessio Alesci.

I reati contestati a vario titolo sono di associazione finalizzata al traffico di droga, spaccio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco. Il relativo avviso ha raggiunto Nunzio Antonino Grasso, Fortunato Barresi, Claudio Febo, il 44enne Orazio Maggio ed un omonimo di 54 anni, Carmelo Benenati, Mariano Calabrò, Giovanni Sofia, Angelo Bonaffini e Marco Chiofalo il pentito che si è autoaccusato di aver fatto parte dell'organizzazione e di aver tenuto i contatti anche durante la detenzione in carcere grazie ad un telefono cellulare che gli era stato recapitato.